Ti cerco


Con me non c’è nessuno,
il mondo qui è deserto.


Ci sono emozioni che i bambini conoscono molto bene, anche quando non hanno ancora le parole per raccontarle. La solitudine è una di queste. Può arrivare all’improvviso, anche quando intorno ci sono tante persone, e può far sentire un bambino lontanissimo dagli altri, come se nessuno riuscisse davvero a vederlo.

È proprio da questa sensazione che parte Ti cerco, il nuovo albo di Britta Teckentrup pubblicato da uovonero, un libro delicato e intenso che porta i piccoli lettori dentro un’emozione complessa, senza mai renderla troppo difficile da comprendere.

La protagonista è una bambina che attraversa una foresta innevata. Accanto a lei c’è un grande lupo grigio, presenza silenziosa e costante che sembra rappresentare proprio quella solitudine che si è appoggiata sulle sue spalle. La bambina guarda il mondo intorno a sé, lo vede muoversi, giocare, incontrarsi, mentre lei continua a sentirsi sola. E dentro di sé si domanda se quella sensazione sia destinata a rimanere.

Poi, poco alla volta, qualcosa cambia.

Tra gli alberi iniziano a comparire altri bambini. Ognuno è accompagnato da un animale: una volpe, un orso, una lince, un cervo. Anche loro stanno camminando, anche loro sembrano essere alla ricerca di qualcuno.

È qui che il viaggio della bambina comincia a prendere un’altra direzione. Quella foresta che all’inizio appariva scura e quasi minacciosa diventa uno spazio nel quale è possibile incontrarsi. Perché forse sentirsi soli non significa essere davvero gli unici a esserlo.

Il testo in rima accompagna questo percorso con parole semplici, ma capaci di arrivare molto in profondità. La voce della bambina sembra quasi entrare nei pensieri del lettore e raccontare tutte quelle domande che possono nascere quando ci si sente esclusi, lontani o semplicemente non compresi.

È una frase che, letta insieme alle immagini, assume un significato ancora più forte. Perché Ti cerco non racconta soltanto la tristezza della solitudine, ma prova a mostrare anche ciò che può esserci dall’altra parte: il desiderio di trovare qualcuno, la possibilità di incontrarsi, la speranza che quel senso di isolamento possa cambiare.

Britta Teckentrup è un’artista e illustratrice tedesca nata ad Amburgo, ha studiato illustrazione a Londra e oggi vive a Berlino. Ha pubblicato più di cento titoli, tradotti in diversi Paesi, e il suo lavoro è da sempre molto legato al mondo dell’infanzia.

Anche questa volta le sue immagini hanno un ruolo fondamentale nel racconto. La tecnica mista, che combina collage e intervento digitale, costruisce una foresta inizialmente dominata dai blu e dai grigi. È un ambiente freddo, quasi sospeso, che restituisce bene la sensazione di essere soli.

Ma pagina dopo pagina i colori cambiano insieme alla storia. Arrivano il caldo arancione della volpe, la luce dell’alba, tonalità più luminose. Non è soltanto un cambiamento estetico: è come se anche le immagini accompagnassero la protagonista verso una nuova consapevolezza.

E il grande lupo grigio? Rimane una figura molto interessante. Non è semplicemente qualcosa da cui scappare. La solitudine può far paura, può pesare, ma fa parte dell’esperienza umana e, qualche volta, può persino diventare uno spazio nel quale ascoltare ciò che sentiamo.

La traduzione italiana è di Sante Bandirali, editore, autore e traduttore, tra i fondatori di uovonero e oggi direttore editoriale della casa editrice.

Un aspetto che ho particolarmente apprezzato di Ti cerco è che il libro non si ferma alla storia. Nelle pagine finali vengono infatti suggeriti anche alcuni piccoli passi concreti che un bambino può compiere quando sente il bisogno di parlare, raccontare ciò che prova o chiedere aiuto.

Ed è forse proprio questo uno dei motivi per cui penso che questo albo possa essere prezioso anche per gli adulti. Perché parlare di solitudine con un bambino non significa necessariamente cercare subito una soluzione. A volte significa semplicemente fermarsi, ascoltare e permettergli di dire: “Mi sento così”.

E allora Ti cerco può diventare un punto di partenza per una conversazione, per una lettura ad alta voce condivisa, per una domanda fatta con calma. Può aiutare a capire che anche le emozioni più difficili possono essere nominate e che chiedere compagnia o aiuto non è un segno di debolezza.

C’è poi una cosa che mi piace particolarmente nei libri di Britta Teckentrup dedicati alle emozioni: non cercano di cancellare ciò che fa paura o ciò che fa stare male. Lo attraversano. E mostrano che anche nel buio può esserci un piccolo punto da cui ricominciare a vedere la luce.

Perché leggere Ti cerco? Perché parla della solitudine senza renderla un tabù e perché può aiutare bambini e adulti a riconoscere una sensazione che prima o poi attraversa la vita di tutti. Ma soprattutto perché ci ricorda una cosa semplice e importante: quando ci sentiamo soli, possiamo avere bisogno di qualcuno che ci ascolti, e trovare il coraggio di cercarlo è già un primo passo verso l’incontro.

Britta Teckentrup ci prende per mano e ci guida in un viaggio emozionante attraverso il coraggio e la paura, due compagne inseparabili. Il suo racconto ci accompagna dentro una foresta oscura, dove ogni ombra cela una rivelazione, ogni passo è un’opportunità per scoprire la forza che abita dentro di noi.

Queste emozioni sono tra le sfide più grandi anche per noi genitori. Sul magazine trovi la recensione di Abbi coraggio!, un altro albo di Britta Teckentrup dedicato al mondo delle emozioni:
https://sunflowersroad.com/abbi-coraggio/


Titolo: ti cerco
Autori: Britta Teckentrup (testi e illustrazioni) – Sante Bandirali (traduzione)
https://www.brittateckentrup.com/ – https://www.instagram.com/britta_teckentrup/
https://www.facebook.com/sante.bandirali – https://www.instagram.com/periphoniste/
Editore: uovonero – Collana I Geodi – sito internet: http://www.uovonero.com
https://www.facebook.com/@uovoneroedizioni – https://www.instagram.com/uovoneroedizioni/
Anno di pubblicazione: 2026
Categoria: Albi illustrati
Età consigliata: Dai 4 anni


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