Padova si riempie di immagini: il nostro racconto da Autori in città 2026

Anche quest’anno Sunflowers Road è tornato a Padova per incontrare l’illustrazione, gli illustratori e quelle storie che, attraverso le immagini, riescono a raccontare molto più di quanto sembrino dire a un primo sguardo.

Dal 10 al 13 settembre Padova ha ospitato la settima edizione di Autori in città, il festival dedicato all’albo illustrato, all’illustrazione editoriale e alla narrazione visiva, che ogni anno trasforma librerie, gallerie, musei e altri spazi della città in luoghi di incontro e scoperta. Il tema scelto per questa edizione, “Tra sogno e realtà”, sembrava quasi fatto apposta per accompagnare un percorso tra tavole originali, libri, colori e universi visivi molto diversi tra loro.

Per noi è stata una giornata intensa, fatta di corse da una parte all’altra del centro di Padova, inaugurazioni, mostre da vedere anche velocemente e incontri che avremmo voluto prolungare ancora un po’. Ma è proprio questo il bello di Autori in città: lasciarsi guidare dalla curiosità e scoprire, dietro ogni mostra, un modo diverso di intendere l’illustrazione.

La mostra di Isidro Ferrer – Fondazione Alberto Peruzzo – Bookshop Dante61

La nostra prima tappa è stata alla Fondazione Alberto Peruzzo – Bookshop Dante61, dove abbiamo visitato la personale di Isidro Ferrer dedicata a No, il libro realizzato insieme a Paula Carbonell e pubblicato da Kite Edizioni.

La mostra ci ha permesso di entrare dentro il processo creativo dell’artista, mettendo in dialogo i diorami originali con le fotografie che da quei piccoli mondi tridimensionali prendono vita. È proprio questo uno degli aspetti più affascinanti del lavoro di Ferrer: oggetti, materia, legno, carta e immagini non sono elementi separati, ma parti di un unico percorso creativo.

No affronta un tema difficile come quello della guerra scegliendo però un linguaggio lontano dalla retorica. Le piccole figure di legno e gli ambienti essenziali costruiscono un mondo dove la delicatezza e una forte intensità convivono, dando la possibilità, per chi guarda, di fermarsi e costruire la propria interpretazione.

È una mostra che racconta non soltanto un libro, ma anche ciò che accade prima che un’immagine arrivi sulla pagina: la ricerca, la costruzione, la scelta dei materiali e quel momento in cui un oggetto reale diventa qualcosa di completamente diverso attraverso lo sguardo dell’artista.

Da qui ci siamo spostati alla libreria Pel di Carota, una delle tappe che non potevano mancare nel nostro percorso. Qui abbiamo avuto l’occasione di visitare la mostra personale di Eleonora De Pieri, un vero viaggio nel dietro le quinte della nascita di un libro illustrato.

La mostra di Eleonora De Pieri – Libreria Pel di Carota

Le tavole originali di Tre diversi da tutto permettono di seguire il percorso dell’illustratrice, ma la mostra non si ferma alle immagini finite. Accanto alle tavole troviamo studi a pastello e ad acquarello, pagine dello sketchbook e alcune tavole tratte da La grande festa dei Bianconigli.

Ed è proprio questo che rende particolarmente interessante una mostra di originali: vedere le prove, gli schizzi, le variazioni e le intuizioni significa capire che dietro un’immagine in apparenza semplice c’è in realtà un lungo lavoro fatto di tentativi, cambiamenti e scelte.

Entrare nello sketchbook di un illustratore significa, in qualche modo, entrare nel suo modo di pensare. Prima dell’immagine che arriva al lettore ci sono appunti, segni, colori, idee che prendono forma poco alla volta. E poterli osservare dal vivo è sempre una piccola meraviglia.

La mostra è stata curata dalla libreria Pel di Carota.

Autori in Città è da sempre un’occasione speciale per incontrare gli illustratori e un ringraziamento speciale va a Gabriel Pacheco, che con la sua consueta grande generosità dedica un momento a tutti coloro che ne seguono e apprezzano il lavoro.

Ricordiamo la sua mostra personale “Nella giungla”, visitabile fino al 1° novembre 2026 presso il Museo Diocesano di Padova. Sono esposte le tavole originali del suo nuovo libro in uscita per Kite Edizioni, un’occasione per entrare nella giungla immaginata dall’artista messicano e incontrare Mowgli e tutti gli altri personaggi del grande classico di Rudyard Kipling.

Poi, praticamente di corsa, ci siamo diretti alla libreria Pangea per l’inaugurazione della mostra di Raúl Nieto Guridi dedicata a Straniero.

La mostra di Guridi – Libreria Pangea

E qui abbiamo avuto anche il piacere di ascoltare direttamente Guridi mentre raccontava il suo ultimo libro e il percorso che lo ha portato a costruire le immagini esposte.

In Straniero l’artista riprende il mito di Robinson Crusoe, ma sceglie di cambiare prospettiva e di dare voce a Venerdì. È un modo per mettere in discussione il nostro sguardo sull’altro e, più in generale, sul mondo che ci circonda.

Figure umane, animali ed elementi naturali sembrano fondersi gli uni negli altri, creando una narrazione visiva essenziale ma ricca di significati.

Il contrasto tra il blu e l’arancio rende le tavole immediatamente riconoscibili e dona loro una grande forza espressiva, mentre il segno conserva tutta la fisicità della pennellata. Guridi lavora mescolando gouache, stampa e interventi digitali e il risultato sono immagini materiche, stratificate, dove la realtà e il simbolo si incontrano continuamente.

Ma la cosa più bella è stata poter ascoltare l’autore parlare del proprio lavoro davanti alle tavole. Perché in questi momenti la mostra cambia: non è più soltanto qualcosa da osservare, ma diventa anche un racconto condiviso, fatto di idee, domande e scelte artistiche.

La tappa successiva è stata veloce, ma di quelle che lasciano il segno. Allo Spazio Biosfera abbiamo visitato Womankind. Femminilità nelle illustrazioni di Monica Barengo.

Qui il ritmo cambia completamente.

La mostra di Monica Barengo – Spazio Biosfera

Le protagoniste delle illustrazioni sono donne sole, immerse nei propri pensieri, colte in momenti apparentemente semplici e quotidiani. Non sono rappresentate come figure in posa: sembrano piuttosto essere state sorprese in un preciso istante, mentre guardano fuori, camminano o semplicemente abitano uno spazio.

Attorno a loro compaiono frammenti di città, interni, dettagli e piccoli elementi capaci di suggerire un luogo senza bisogno di descriverlo completamente.

La particolarità di questo progetto sta anche nel modo in cui Monica Barengo interpreta i diversi Paesi raccontati dalla rivista australiana Womankind. Non attraverso i simboli più immediati o riconoscibili, ma attraverso le donne che potrebbero vivere in quei luoghi, le loro presenze e le loro storie.

Sono immagini delicate e allo stesso tempo molto intense, che invitano a osservare, senza fretta, le protagoniste. E forse è proprio questo uno degli aspetti che ci ha colpito maggiormente: la capacità dell’illustratrice di raccontare molto attraverso un gesto, uno sguardo, una postura e pochi dettagli.

E poi l’ultima tappa del nostro pomeriggio, alla Libreria Zabarella.

La mostra di Margaux Romano – Libreria Zabarella

Qui abbiamo potuto ammirare le tavole di Al mio passo, scritto da Alfredo Paniconi e illustrato da Margaux Romano, un albo particolarmente significativo dal momento che alcune delle sue illustrazioni sono state scelte da Kite Edizioni per la locandina ufficiale di questa edizione del festival.

Dopo averle viste nella comunicazione del Festival, trovarsele davanti dal vivo è stata una sensazione ancora più bella.

Al mio passo parla di una città affollata, piena di persone, scale, passaggi, vetrine e direzioni che si incrociano. In mezzo a questo movimento continuo c’è un piccolo personaggio vestito di giallo che procede con il proprio ritmo.

Ed è proprio questa l’idea che attraversa tutta la mostra: camminare con il proprio passo, senza essere necessariamente costretti ad adeguarsi alla velocità degli altri.

Le figure che popolano le tavole sono numerose e diverse e costruiscono un paesaggio urbano pieno di movimento. Campiture di colore, texture e segni materici rendono le composizioni ricche, mentre il colore diventa una vera e propria guida per lo sguardo.

In una città dove tutti sembrano avere fretta, quel piccolo personaggio giallo ci ricorda che esiste anche un altro modo di attraversare il mondo: fermarsi, osservare, accorgersi di ciò che ci circonda e seguire il proprio ritmo.

E proprio alla Libreria Zabarella abbiamo avuto anche il piacere di salutare Alfredo e Margaux durante il firmacopie. Un incontro breve, ma che ha aggiunto un ultimo momento speciale a una giornata già pienissima.

Cinque mostre, cinque linguaggi, cinque modi completamente diversi di raccontare attraverso le immagini.

Da Isidro Ferrer, che trasforma piccoli oggetti e materiali in immagini capaci di parlare di guerra, memoria e sradicamento, a Eleonora De Pieri, che ci ha permesso di sbirciare dentro il processo creativo di un libro. Dallo sguardo di Guridi sull’altro e sul concetto di straniero alle donne raccontate da Monica Barengo, fino al piccolo personaggio di Margaux Romano che attraversa una città scegliendo semplicemente di andare al proprio passo.

È questo, forse, uno dei motivi per cui continuiamo a tornare ad Autori in città: perché l’illustrazione non è mai soltanto qualcosa da guardare. È un linguaggio che può raccontare, interrogare, emozionare e, qualche volta, costringerci a cambiare prospettiva.

Anche quest’anno Padova ci ha regalato una giornata piena di immagini, incontri e scoperte. E per Sunflowers Road essere lì, ancora una volta, significa continuare a raccontare quel mondo dell’illustrazione che tanto amiamo e che non smette mai di sorprenderci.

Un grazie sincero all’organizzazione di Autori in città per aver costruito anche quest’anno un festival capace di mettere in dialogo illustratori, libri, librerie, spazi culturali e pubblico, trasformando Padova in un grande percorso dedicato alla narrazione visiva.

Noi ci salutiamo qui, ma soltanto per ora.

Padova, ci vediamo l’anno prossimo!


Si ringraziano per l’ospitalità:

Autori in Città – Festival di illustrazione e narrazione – Padova
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https://www.instagram.com/autoriincitta/

Kite Edizioni – Via Altinate 47 – Padova
https://www.kiteedizioni.it/
https://www.facebook.com/kite.edizioni
https://www.instagram.com/kite_edizioni/

Fondazione Peruzzo – Bookshop Dante61, Via Dante Alighieri 61 – Padova
https://fondazionealbertoperuzzo.it/
https://www.facebook.com/FondazioneAlbertoPeruzzo/
https://www.instagram.com/fondazionealbertoperuzzo/
con la personale di Isidro Ferrer
https://www.isidroferrer.com/
https://www.instagram.com/isidroferrersoria/

Libreria Pel di Carota – Via Boccalerie 29 – Padova
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https://www.instagram.com/peldicarotalibreria/
con la personale di Eleonora De Pieri
https://www.eleonora-illustrations.com/
https://www.facebook.com/eleonora.depieri.3
https://www.instagram.com/depierieleonora/

Libreria Pangea – via San Martino e Solferino 106 – Padova
http://www.libreriapangea.com/
https://www.facebook.com/libreriapangea
https://www.instagram.com/libreriapangea/
Con la personale di Guridi
https://www.instagram.com/guridi__/

Spazio Biosfera – Via S. Martino e Solferino, 5/7 – Padova
https://www.spaziobiosfera.it/
https://www.facebook.com/p/Spazio-Biosfera
https://www.instagram.com/spaziobiosfera/
con la personale di Monica Barengo
https://www.facebook.com/profile.php?id=100050265378832
https://www.instagram.com/monica.barengo/

Libreria Zabarella – Via Zabarella 80 – Padova
https://www.facebook.com/libreriazabarella
https://www.instagram.com/libreriazabarella/
con la personale di Margaux Romano

Si ringrazia:
Gabriel Pacheco
https://www.gabrielpachecoart.com/
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https://www.instagram.com/gabrielpacheco00/

Alfredo Paniconi
https://www.facebook.com/alfredo.paniconi
https://www.instagram.com/alfie_panik/

Per le foto si ringrazia Federica Spada.


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