Vettore è un uomo attento,
non sbaglia mai la misura:
a ognuno vende il tempo che richiede,
mai un goccio di meno.

Sono felice di raccontarvi di un libro davvero speciale che ho avuto la fortuna di ricevere direttamente dalle mani dei suoi autori. Non solo ho avuto una dedica da Luca Cognolato, ma anche un bellissimo disegno di Marco Paschetta: una mongolfiera che arriva leggera dal cielo portando con sé un grande sacco rosa pieno di tempo, tutto per me. Un dono prezioso che custodirò con gratitudine.
Dalla scrittura delicata e intensa di Luca Cognolato e dalle illustrazioni poetiche e riconoscibilissime di Marco Paschetta è nata la storia incantata de L’uomo che vendeva il tempo edito da Terre di mezzo Editore.
A rendere il libro ancora più prezioso c’è stato anche il contributo di Davide Calì, che ha accompagnato lo sviluppo della narrazione arricchendola di sfumature e profondità.
Il protagonista è Vettore, un uomo smilzo e indaffarato, con grandi baffoni, occhialetti che scivolano sulla punta del naso, cappellino in testa e un grembiule lungo con la pettorina. Le maniche arrotolate fino ai gomiti raccontano subito di lui: un lavoratore instancabile, preciso, sempre impegnato e attento a non commettere errori. Il suo negozio, però, non è un luogo qualunque. È un posto unico al mondo, perché lì, tra scaffali e bancone, Vettore vende il tempo.
“Dal lunedì al venerdì, ogni mattina e ogni pomeriggio fino all’ora di chiusura, nel Grande Negozio Temperia, vende il tempo a chi non ne ha.”
Il suo lavoro è fatto di cura e precisione: usa un bilancino per pesare ogni richiesta e incarta il tempo in bustine azzurre chiuse con un fiocco giallo.

“Davanti al suo bancone c’è sempre molta gente che ha bisogno di tempo in più.”
E così vediamo sfilare i suoi clienti: il fornaio, che chiede ancora 5 minuti per dormire prima delle alzatacce all’alba; un’anziana scienziata, che ricorda nell’aspetto la nostra Margherita Hack, alla ricerca di un giorno intero per inventare la pillola che guarisce ogni infelicità; un marinaio innamorato che vuole dieci minuti in più per baciare la sua fidanzata, mentre il pappagallo sulla spalla osserva la foto che tiene in mano. Poi c’è la manager, sommersa da telefonate e messaggi da inviare e i bambini, che chiedono solo mezz’ora per terminare la partita a pallone.

Vettore, però, non tiene per sé il tempo che gli avanza. Al contrario, mostra grande generosità: non lo usa per aggiustare le tegole malmesse del suo tetto o le grondaie piene di foglie secche, ma lo regala a chi ne ha più bisogno.
“Qualche volta, per strada, ne lascia cadere un pochino nel cappello di un mendicante, perché anche la sua speranza duri un po’ di più.”

Un giorno, però, tutto cambia. Un giovedì arriva un messaggio: a causa del maltempo le mongolfiere che portano il nuovo carico di tempo non arriveranno. Proprio quel giorno, i clienti ne chiedono più del solito, tanto che al povero Vettore non basta neppure la riserva nascosta dietro il bancone.

Il giorno dopo la situazione non migliora e allora…
“Vettore scende, chiude la porta del negozio e appende il cartello TEMPO ESAURITO.”
La gente resta sconvolta, incredula, e intanto un violento temporale si abbatte sul paese, rovinando il tetto di Vettore, che avrebbe dovuto ripararlo prima.

“Se solo ci avessi pensato per tempo”, dice Vettore.
Ma ormai è troppo tardi.“
Disperato, cerca ovunque un po’ di tempo: fruga perfino nei cassetti della biancheria, tra calze e mutande, ma non resta più neanche un granello.
“Poi suonano alla porta.
Vettore apre e…”

Non vi svelo il finale, perché merita di essere scoperto piano piano, tra le pagine. Posso dirvi, però, che questo libro è un piccolo gioiello: il testo scorre semplice e diretto, eppure racchiude grande profondità. Ci invita a riflettere su quanto sia prezioso il tempo e su come troppo spesso lo lasciamo scivolare via senza rendercene conto. La storia di Vettore diventa uno specchio in cui guardarsi: quanto tempo perdiamo in chiacchiere inutili o in critiche che non servono a nulla? E quanto invece dedichiamo a ciò che davvero conta: le persone che amiamo, le passioni che ci nutrono, i momenti che ci fanno stare bene?
Le illustrazioni di Marco Paschetta rendono la lettura ancora più magica. I colori, sospesi tra toni caldi e freddi, creano un’atmosfera unica, mai scontata. Non sono immagini chiassose o appariscenti, ma intense e coerenti, capaci di catturare l’occhio del lettore con delicatezza e forza allo stesso tempo.
Credo che questo libro sia una lettura perfetta per i bambini, perché insegna loro, con dolcezza e immaginazione, il valore del tempo. E lo consiglio anche agli adulti che possono trovarvi spunti preziosi per fermarsi, respirare e ripensare al proprio modo di vivere ogni giorno.
In fondo, forse tutti noi, almeno una volta, vorremmo metterci in fila davanti al bancone del Grande Negozio Temperia…
Leggi la nostra intervista agli autori Luca Cognolato e Marco Paschetta: https://sunflowersroad.com/parole-e-disegni-dal-grande-negozio-temperia/
Titolo: L’uomo che vendeva il tempo
Autori: Luca Cognolato (testi) – Marco Paschetta (illustrazioni)
https://www.facebook.com/signorluca – https://www.instagram.com/lucacognolato/
https://www.facebook.com/marco.paschetta.75 – https://www.instagram.com/marco.paschetta/
Editore: Terre di mezzo Editore – sito internet: https://www.terre.it/
https://www.facebook.com/terre.editore – https://www.instagram.com/terredimezzo/
Anno di pubblicazione: 2024
Categoria: Albi illustrati
Età consigliata: Dai 5 anni

