William Steig: L’immaginazione che ha colorato l’infanzia di generazioni

William Steig – Per gentile concessione di Joan C. Barker

“L’arte, inclusa la letteratura per ragazzi, ha il potere di rendere qualsiasi angolo della Terra il centro dell’universo; al contrario della scienza, che spesso ci dà l’illusione di capire ciò che in realtà non capiamo affatto, l’arte ci aiuta a conoscere la vita senza privarla del suo mistero. Si nutre di stupore. E lo stupore si traduce in rispetto per la vita. L’arte invita al gioco e all’avventura, ci spinge a muoverci nel mondo con occhi vivaci, per fare sempre nuove scoperte”.

Dal discorso di ringraziamento di William Steig, pronunciato il 30 giugno 1970 a Detroit
in occasione della consegna della Caldecott Medal.

Nel mondo dei libri per bambini, William Steig è riconosciuto per la sua originalità e creatività. Nato a Brooklyn il 14 novembre 1907, ha saputo trasformare la sua passione per l’arte e la scrittura in una carriera eccezionale, passando dalle illustrazioni per riviste rinomate ai libri per ragazzi che hanno lasciato un segno indelebile nel panorama della letteratura per l’infanzia. Scopriamo insieme la sua storia, il suo percorso e qualche curiosità che fanno ancora oggi amare il suo lavoro.

Figlio di immigrati ebrei provenienti dall’Europa orientale, precisamente da Lvov (nell’attuale Ucraina), William crebbe in una famiglia di artisti che sin da piccolo incoraggiò il suo talento. Fin da giovane, amava disegnare, dipingere e si appassionava alla lettura. Dopo aver studiato al City College e alla National Academy of Design di New York, e per un breve periodo alla Yale School of Fine Arts, decise di lavorare per sostenere la famiglia durante gli anni della grande Depressione.

“Mio padre fallì durante la Depressione”, ricorda Steig a People’s Hammer. “I miei fratelli maggiori erano sposati e mio fratello minore aveva diciassette anni, quindi mio padre mi disse: «Dipende da te». L’unica cosa che potevo fare era disegnare»”.

I valori forti e indipendenti di suo padre influenzarono molto Steig: “Mio padre era un pensatore avanzato, non voleva che i suoi figli diventassero operai. Eravamo tutti incoraggiati ad intraprendere studi artistici”. Steig ha trasmesso ai suoi figli i valori ereditati dal padre e loro hanno accolto questo insegnamento con entusiasmo: Jeremy si esprime come flautista jazz, Lucy si dedica alla pittura e Maggie ha intrapreso la carriera di attrice.


Dalle Origini a Brooklyn alla Ribalta Internazionale

William Steig trascorse la sua infanzia a Brooklyn, in un contesto che stimolò fin da subito il suo interesse per l’arte. Pur non seguendo un percorso accademico classico, la sua passione lo spinse a esplorare diverse forme espressive, dando vita a uno stile personale e inimitabile che avrebbe lasciato un’impronta nel mondo dell’illustrazione. Ricordando i primi anni della sua carriera, Steig affermava:

“Non seguivo le regole, cercavo sempre un modo diverso per raccontare una storia“.


La Carriera da Cartoonist e Illustratore

Prima di diventare un punto di riferimento nella letteratura per l’infanzia, Steig si distinse nel mondo dei cartoon, iniziando una collaborazione duratura con riviste prestigiose come il New Yorker già dal 1930, all’età di ventitré anni. In quel periodo realizzò vignette e cartoni contraddistinti da un umorismo sottile e dalla capacità di rappresentare, con poche immagini, la complessità della natura umana. Il suo lavoro si distingueva per la precisione dei tratti e per una sensibilità visiva che superava il semplice intrattenimento, offrendo spesso un acuto commento sulla realtà sociale e culturale del tempo.

I’ve got some bad news – The New Yorker 30/11/1992 Norman Rockwell museum Collection – Jealous Husband Norman Rockwell Museum Collection

Il suo approccio originale e irriverente ha infranto le regole tradizionali, regalando ai lettori non solo storie, ma veri strumenti per affrontare la vita con un sorriso. In un’intervista, ricorda con orgoglio:

“Ho sempre voluto mostrare che, anche nelle situazioni più serie, un tocco di ironia può fare miracoli”.

Per ben 73 anni, fino alla sua dipartita nel 2003, William Steig ha arricchito il New Yorker con oltre 100 copertine e più di 1.600 illustrazioni.

Clown Statue – Norman Rockwell Museum Collection Cover of The New Yorker 3/07/1978 – Norman Rockwell Museum Collection


Il Trionfo nella Letteratura per l’Infanzia

Scrivere libri per bambini fu una carriera che Steig intraprese in una fase piuttosto avanzata della sua vita, un percorso sorto più per caso che per una scelta deliberata. Nel 1967, Bob Kraus – amico, collega ed editore della Windmill Books – lo esortò a cimentarsi nella scrittura e nell’illustrazione di un libro destinato ai più giovani. Da quel suggerimento nacque il libro di puzzle alfabetici dove le lettere sostituiscono le parole, dal titolo C D B! ovvero “Guarda l’ape”, pubblicato nel 1968.

“Penso di sentirmi un po’ diverso rispetto agli altri. Per qualche motivo non mi sono mai sentito adulto”.

Il vero salto di qualità avvenne nel 1968, quando pubblicò Sylvester and the Magic Pebble – Silvestro e il sassolino magico (Rizzoli 2017). Questo libro gli valse la prestigiosa Caldecott Medal nel 1970, riconoscimento assegnato alle migliori illustrazioni di libri per bambini.

È la storia di Silvestro, un giovane asino che raccoglie e colleziona sassolini di colori e forme strane. Un giorno Silvestro trova un adorabile sassolino rosso che gli permette di esprimere un desiderio. Sorpreso ed entusiasta, decide di tornare a casa per mostrarlo ai suoi genitori, ma sul suo cammino incontra un leone e bloccato dalla paura, senza pensarci, desidera di diventare una roccia in modo che il leone non possa fargli del male. Da allora in poi rimane intrappolato nella sua nuova forma di pietra, finché un giorno i suoi genitori vanno a fare un picnic, si siedono su di lui, trovano il ciottolo magico e riportano il figlio alla sua vera forma.


Anita Moss, scrivendo nella St. James Guide to Children’s Writers, ha commentato che questo libro illustrato “merita giustamente il suo ampio riconoscimento come una delle opere più illustri dei libri illustrati americani contemporanei… Steig affronta la paura della separazione dei bambini dai loro genitori, così come tante altre paure e persino il desiderio di una trasformazione radicale.”

Durante il ricevimento del premio, il 30 giugno 1970, a Detroit, davanti all’American Library Association, Steig pronunciò il suo discorso di ringraziamento:

Con quest’opera, Steig dimostrò che la narrativa per l’infanzia può essere al tempo stesso spassosa e ricca di significato, capace di trattare argomenti complessi in maniera semplice e accessibile.


Le Opere Che Hanno Fatto la Storia

I personaggi che arricchiscono le storie di Steig spesso sono animali, poiché questi gli permettono di esprimersi con maggiore libertà e divertono i bambini, che apprezzano vederli comportare come persone. “Penso che l’uso degli animali enfatizzi il fatto che la storia sia simbolica e racconti il comportamento umano”, ha detto Steig in un’intervista. “E i bambini capiscono subito che questa non è solo una storia di fantasia ma racconta qualcosa sulla vita reale”.

Oltre a Sylvester and the Magic Pebble, Steig ci ha regalato una serie di opere che hanno fatto sognare intere generazioni. Tra queste troviamo:

  • Amos & Boris (1971) – Amos e Boris (Rizzoli 2018)

Eletto Miglior Libro Illustrato dell’anno dal “New York Times” quando fu pubblicato nel 1971, questo libro ci presenta Amos, un topo, e Boris, una balena: due amici molto diversi ma capaci di un affetto profondo.

Quando Amos rischia di annegare, Boris interviene prontamente per salvarlo. Molto tempo dopo, il piccolo topo trova l’occasione di restituire la gentilezza e il gesto eroico alla possente balena. Amos e Boris rappresenta una splendida allegoria dell’amicizia autentica, capace di superare ogni differenza di dimensione, ambiente e natura. Attraverso il legame tra un minuscolo topo e una grande balena, William Steig esalta il valore della lealtà e del sostegno reciproco, dimostrando che anche i più fragili possono fare la differenza quando si tratta di aiutare chi si ama. Un classico senza tempo che insegna altresì il potere della solidarietà.

Con questo albo vi raccontiamo come Steig ha raccontato il processo con cui inizia le sue storie: “Prima di tutto decido che è il momento di scrivere una nuova storia. Poi dico: «Cosa devo disegnare questa volta? Un maiale o un topo?» Oppure: «L’ultima volta ho fatto un maiale; questa volta farò un topo». Poi inizio a disegnare. Di solito scopro da solo cosa succederà dopo.” A volte Steig evoca un’immagine visiva che ispira una storia, come nel libro Amos & Boris. “È stata una delle ultime illustrazioni del libro (l’immagine dei due elefanti che spingono una balena in mare) a divenire il seme da cui è nata la storia.”

  • Doctor De Soto (1982) – Il dottor De Soto (Rizzoli 2020)

Premiato con il Newbery Honor Book e vincitore del National Book Award nel 1983, nel mondo del Dottor De Soto spunta un altro topolino, ma stavolta con camice e trapano alla zampa!

Questo piccolo dentista ingegnoso ha trovato il modo di curare anche i pazienti più grandi, arrampicandosi su una scala e usando un argano.

Un giorno, una volpe, afflitta da un terribile mal di denti, si presenta alla porta dello studio e scatta il dilemma etico: respingerla o accogliere l’insolito paziente? Il topolino decide di infrangere le sue stesse regole e accoglie la volpe dall’aria sofferente… e dai pensieri un tantino famelici! Mentre il bravo dottore lavora, la volpe pensa solo ad una cosa: quanto sia delizioso il suo piccolo benefattore. Ma De Soto non è nato ieri! Con un tocco di furbizia, spalma una colla super appiccicosa sui denti del suo cliente, mandando in fumo ogni piano… di una gustosa cenetta!

Con illustrazioni inconfondibili e uno stile ironico e profondo, il racconto invita a riflettere sui limiti dell’altruismo e sui pericoli del pregiudizio, offrendo una lettura stimolante per tutte le età.

Kate M. Flanagan, scrivendo su Horn Book, ha dichiarato che questa storia “va oltre la solita storia di arguzia contro forza: la storia raggiunge vette comiche attraverso la deliziosa ironia della situazione”.

  • The Amazing Bone (1984) – Margherita e l’osso parlante (Edizioni EL 2020)

Con una trama dall’originalità sorprendente, questo libro cattura l’immaginazione del lettore, offrendo una miscela di mistero e umorismo che solo Steig poteva rendere così unica. Questo libro regala all’autore un nuovo importante riconoscimento vincendo il Caldecott Honor Book nel 1977.

Una storia bizzarra che racconta la straordinaria avventura di Margherita, una simpatica maialina, e del suo compagno davvero fuori dal comune: un ossicino chiacchierone, finito chissà come fuori dal cestino di una strega, tanto tempo fa.

Margherita lo infila nella sua borsetta e continua a chiacchierare con lui lungo il cammino verso casa. Felici di essersi incontrati, i due nuovi amici passeggiano spensierati sotto il sole primaverile… finché non spuntano due briganti decisi a rubare la borsa alla nostra protagonista! Ma ecco che il piccolo osso si rivela un vero talento: imita i versi di animali pericolosi facendo così scappare i malintenzionati a gambe levate. Un osso parlante è già speciale, ma un osso con doti da imitatore? Ancora meglio!

Peccato che una furba volpe non si lasci abbindolare: in men che non si dica, inganna Margherita e li porta a casa sua con l’idea di cucinarsi un bel pranzetto.

Ma l’ossicino ha un altro asso nella manica! Recitando un incantesimo, trasforma la volpe in una creaturina minuscola e inoffensiva. Così, lui e Margherita possono tornare a casa sani e salvi, accolti dai grandi abbracci di mamma e papà!

Temi positivi attraversano tutte le opere di Steig: la bellezza della natura, la sicurezza del focolare familiare, il valore dell’amicizia e la forza che nasce dalla fiducia in se stessi. Numerosi sono gli animali che popolano il suo luminoso universo e che spesso mostrano tratti eroici; i protagonisti, infatti, intraprendono grandi missioni per andare alla ricerca di una persona cara. Come osserva Higgins:
Nelle sue opere per bambini, Steig si propone di mettere in luce ciò che è buono nella vita, condividendo con i giovani lettori il potenziale degli esseri umani quando sono al meglio.”

  • Brave Irene (1986) – Irene la coraggiosa (Rizzoli 2017)

Scelto dal New York Times come Miglior albo illustrato, questo libro racconta l’avventura di Irene, una bambina coraggiosa e determinata.

Quando la madre, malata, non può consegnare il vestito che ha cucito per la duchessa, Irene decide di portarlo al suo posto. Il viaggio, però, si trasforma in una sfida ardua: una tempesta infuria, il vento impetuoso le strappa il pacco, la neve ostacola il cammino e il gelo le morde il viso e le mani.

Ma Irene non si lascia scoraggiare e con straordinaria tenacia, supera ogni difficoltà fino a compiere la sua missione.

Questo libro è diventato un classico della letteratura per l’infanzia, amato per il suo potente messaggio di resilienza, coraggio e dedizione. Le illustrazioni di Steig, con il loro tratto inconfondibile, rendono tangibile il gelo e la furia della tempesta, mentre il carattere indomito di Irene risplende in tutta la sua forza.

Come notato in Children’s Books and Their Creators, “le illustrazioni di Steig sono immediatamente riconoscibili, poiché utilizza uno stile coerente che prevede una linea nera abbozzata abbastanza spessa con acquarello aggiunto liberamente, includendo strisce, pois e motivi floreali negli abiti dei suoi personaggi e sullo sfondo.

Puoi leggere la recensione che abbiamo dedicato a questo libro alla pagina: https://sunflowersroad.com/irene-la-coraggiosa/

  • Shrek! (1990) – Shrek! (Rizzoli 2016)

Questa è la fiaba che ha dato vita all’orco più celebre del grande schermo! Il film ispirato a questo racconto ha conquistato il cuore del pubblico e, nel 2001, ha fatto la storia vincendo il primo Oscar assegnato dall’Academy a un film d’animazione.

Shrek! Ispirato dall’espressione yiddish “shrek!” che significa letteralmente “paura”, “terrore”, racconta le avventure di un giovane orco, Shrek che era un vero spettacolo… ma in senso spaventoso! Con il fumo che gli usciva dalle orecchie e fiammate sputacchiate dalla bocca, un odore da far appassire i fiori e una pelle tempestata di pustole, era l’orco per eccellenza. Noto per il suo comportamento sgradevole, viene cacciato di casa dai suoi genitori con un sonoro calcio nel sedere e parte così, baldanzoso, alla conquista del mondo, finendo dritto dritto davanti a una strega.

La poveretta, appena lo vede, sviene per la paura, ma in cambio di un paio di ‘rari’ pidocchi, accetta di leggere il suo futuro e gli predice un destino “mostruosamente romantico”! Il cammino dell’orco non è privo di scene decisamente esilaranti: fagiani cotti con lo sguardo infuocato, scorpacciate a base di lampi, draghi messi al tappeto con un’alitata pestilenziale e sogni con tanti bambini che volevano abbracciarlo… un incubo davvero! Si burlerà di tutti quelli che incontrerà finché il suo cammino si incrocerà infine, con quello della principessa… altrettanto insolita, altrettanto mostruosa!

La narrazione di Steig qui si fa audace e fuori dagli schemi, trasformando il protagonista in un simbolo di diversità e accettazione; un recensore di Horn Book ha osservato che“questa satira è narrata con l’inconfondibile stile di Steig e arricchita da illustrazioni deliziosamente raccapriccianti, che danno vita ad un Shrek bitorzoluto e irresistibilmente ripugnante!”.


Curiosità e il Segreto del Suo Successo

“Steig è un autore per l’infanzia il cui lavoro supera i confini di un pubblico esclusivamente infantile”, osserva James E. Higgins in Children’s Literature in Education. “Possiede la rara capacità di raccontare con naturalezza episodi straordinari tanto da farli divenire eventi quotidiani. Non scrive perché ha nostalgia dell’infanzia, ma per quell’essenza infantile che nessun adulto dovrebbe dimenticare o negare”.

William Steig non è stato solo un narratore per bambini, ma un innovatore capace di rompere gli schemi, usando il suo talento per svelare verità profonde attraverso il sorriso e l’ironia. La sua versatilità, che lo ha portato dai cartoon per adulti ai libri illustrati per bambini, ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo dell’illustrazione.

Per quasi settant’anni di carriera, l’America ha potuto vantare un grande artista tra i suoi abitanti. Come ha sottolineato Moss: Steig è semplicemente uno dei più grandi artisti americani. I suoi libri, brillanti e ironici, celebrano il potere dell’immaginazione, dell’arte, del linguaggio e della natura. Le sue opere comiche ma profondamente umane, conquistano sia i bambini che gli adulti. Ha lasciato doni senza tempo ai lettori di ogni età, ricordando a tutti che ridere è essenziale per sopravvivere”.

Qual era il suo segreto? “Mi è piaciuta la mia infanzia”, raccontò ad Angell per il New Yorker. “Credo di amare i bambini più della media delle persone. Con loro mi sento a mio agio, più che con gli adulti… Sono genuini. Mi piace pensare di aver conservato un po’ di innocenza. Forse sì. Probabilmente sono troppo stupido per fare qualsiasi altra cosa”.

Le sue opere, tradotte in molte lingue e amate in tutto il mondo, continuano a ispirare nuove generazioni di autori e illustratori, dimostrando come fantasia e umorismo possano essere strumenti straordinari per affrontare la vita.


William Steig ha trasformato il semplice atto di leggere in un viaggio incantato, capace di trasportare grandi e piccini in mondi dove l’immaginazione non conosce confini. La sua eredità, fatta di parole, immagini e un ineguagliabile senso dell’umorismo, ci insegna che anche le storie più bizzarre possono nascondere profonde verità.

Se volete scoprire di più su questo straordinario autore, non perdete l’occasione di immergervi nelle sue opere: lasciatevi trasportare dalla magia delle sue pagine e ritrovate quel senso di meraviglia che solo la letteratura per l’infanzia sa regalare.

William Steig ci ha insegnato che, in fondo, ogni libro è un piccolo universo pronto a sorprenderci e che, a volte, basta un sorriso per vedere il mondo sotto una luce completamente nuova.

«Non c’è nessun erede di William Steig. Bill Steig è unico.»

Maurice Sendak
William Steig – Immagine protetta da copyright, diritti riservati all’autore

Awards

ABC Children’s Booksellers Choices Award Winner(Picture Books): 1999 Pete’s a Pizza
New York Times Best Illustrated Children’s Books of the Year Winner: 1998 A Handful of Beans (Illustrator)
Reading Magic Awards Winner: 1994 Zeke Pippin
Cine Golden Eagle: 1984
National Book Award (picture books, hardcover): 1983 Doctor de Soto
Hans Christina Andersen Medal:
1982 U.S. Candidate for Illustration
1988 U.S. Candidate for Writing
Irma Simonton Black Award: 1980 Gorky Rises
William Allen White Children’s Book Award: 1975 Dominic
Christopher Award: 1973 Dominic
Caldecott Medal: 1970 Sylvester and the Magic Pebble
Premio Di Letteratura per I’infanzia (Italy)
The Silver Pencil Award (Netherlands)
The Prix de la Fondation de France
Honors:
Caldecott Honor: Dominic, The Real Thief, The Amazing Bone
Newbery Honor: Abel’s Island, Doctor De Soto


Bibliografia

Scritto per te – Cristina Petit – Solferino Libri RCS MediaGroup Spa
https://it.wikipedia.org/wiki/William_Steig
http://www.williamsteig.com/williamsteig.htm
https://www.illustrationhistory.org/artists/william-steig
https://isfdb.org/cgi-bin/ea.cgi?24857
https://www.comicsreporter.com/index.php/resources/longbox/60/


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