Ylva mi guarda. Mentono, tutti e due.
Non si può pulire così tanto senza buttare via niente.
«E poi lo abbiamo visto, il sacco.»

IN LIBRERIA DAL 23 GENNAIO 2026
C’è un momento, tornando a casa, in cui si capisce subito che qualcosa è cambiato. Non serve guardare a lungo: basta l’aria troppo ordinata, il sospetto che qualcuno abbia deciso al posto tuo cosa vale la pena tenere. Il sacco di Emma AdBåge, novità per Camelozampa, nasce proprio lì, in quella sensazione sottile e potentissima che solo i bambini sanno riconoscere immediatamente.
Emma AdBåge è un’autrice e illustratrice svedese tra le più apprezzate nel panorama internazionale dell’albo illustrato. Il suo lavoro si distingue per uno sguardo libero, ironico e profondamente schierato dalla parte dei bambini. Con La Buca ha vinto il Premio Andersen 2020 come Miglior libro 6–9 anni; i suoi libri raccontano l’infanzia senza filtri, dando voce ai bisogni spesso ignorati dai grandi.
Le protagoniste di questa storia rientrano da un fine settimana dal nonno e trovano la casa trasformata. I genitori minimizzano, parlano di polvere e aspirapolvere, ma nell’ingresso campeggia un grande sacco nero. Dentro, dicono, ci sono solo “cianfrusaglie rotte e inutili”.
Le bambine non ci credono. E fanno bene.
«Cos’avete buttato via?» diciamo noi.
«Non abbiamo buttato via niente!» dice mamma.
«Abbiamo solo passato l’aspirapolvere e spolverato».
«Sistemato un po’, tutto qui» dice papà.

Lo sguardo adulto mente, lo sguardo infantile no. Ylva lo sa benissimo:
«Ylva mi guarda. Mentono, tutti e due. Non si può pulire così tanto senza buttare via niente. E poi lo abbiamo visto, il sacco.»
Quel sacco diventa allora territorio di resistenza. Portato in camera, aperto con cura e rabbia insieme, rivela un mondo intero: oggetti minuscoli e fondamentali, frammenti di viaggi, giochi che non funzionano più ma continuano a raccontare. Una mini-penna del traghetto per Gotland, una scatolina di sabbia dalla Grecia, carte di caramelle collezionate una a una. E poi lui, il pezzo di legno che non è un bastone qualsiasi, ma qualcuno di famiglia.
Emma AdBåge ribalta con ironia la gerarchia delle cose importanti. Per gli adulti è ordine, per i bambini è perdita. Per i grandi è spazzatura, per i piccoli è memoria, possibilità, gioco che continua. Nel sacco non c’è nulla di inutile: c’è un universo personale, fatto di oggetti che servono a costruire storie, identità, legami.
“Una calda commedia familiare.”
Dagens Nyheter

Con uno stile diretto, senza addolcimenti superflui, AdBåge restituisce con precisione lo stupore, l’indignazione e il senso di tradimento delle bambine, ma anche l’incomprensione, a tratti esasperata, dei genitori. Il finale, come spesso accade nei suoi libri, sorprende e spiazza, rimettendo tutto in discussione.
Le illustrazioni accompagnano il racconto con grande forza narrativa: calde, vive, essenziali, raccontano le emozioni prima ancora delle parole. La casa è piena di dettagli, gli sguardi parlano, i corpi raccontano tensioni e affetti. Ogni pagina invita a fermarsi, osservare, riconoscere.

Il sacco è un albo che parla di oggetti, ma soprattutto di rispetto. Rispetto per l’immaginazione, per il valore affettivo delle cose, per il diritto dei bambini di decidere cosa conta davvero. È una lettura che fa sorridere, riflettere e inevitabilmente, guardare con occhi nuovi quel cassetto che stiamo per svuotare.
Titolo: Il sacco
Autore: Emma AdBåge (testi ed illustrazioni) – Samanta K. Milton Knowles (traduzione)
Editore: Camelozampa – Collana Le Piume – sito internet: https://www.camelozampa.com/
https://www.instagram.com/camelozampa/ – https://www.facebook.com/camelozampa
Anno di pubblicazione: 2026
Categoria: Albi illustrati
Età consigliata: Dai 4 anni

