Chissadove


“Oh…” disse l’albero quando vide un piccolo seme attaccato alla sua chioma:
“Sei ancora qui? Se non ti sbrighi perderai il vento!


Ci sono giornate in cui una semplice passeggiata tra gli scaffali della mia libreria preferita, quella che conosco così bene e che riesce sempre a sorprendermi, diventa un piccolo incanto. In quel luogo non troppo grande ma curato con amore, mi piace perdermi tra le copertine, lasciandomi guidare dall’intuito. Così è stato anche stavolta. Una copertina mi ha chiamata a sé: un albero maestoso, fiero, dalla chioma piena di vita. Al centro del tronco, un cuore rosso intagliato, dal tratto essenziale e che parla di amore, protezione e maternità. Vi presento Chissadove.

A firmare il testo è Cristiana Valentini, autrice e illustratrice emiliana con una lunga esperienza tra editoria, animazione e insegnamento. Le immagini invece sono opera di Philip Giordano, artista cosmopolita dalla mano delicata, che vive e lavora a Tokyo ma collabora con editori di tutto il mondo. Il libro è pubblicato da Zoolibri, casa editrice indipendente specializzata in albi illustrati di grande qualità.

Appena aperto l’albo, ci si trova davanti a un altro grande cuore rosso, che occupa l’intera seconda e terza di copertina. E poi inizia il racconto…

I semi sono tanti, diversi: alcuni sorridono, altri riposano, altri ancora si guardano intorno pieni di stupore. Tutti però condividono un sogno: crescere, diventare alberi e poter finalmente parlare.

Un giorno di primavera, un vento gentile arriva e li solleva. Non è una raffica impetuosa, ma una carezza, una mano lieve che li accompagna nel loro viaggio verso chissadove.

Quel vento è amore puro, è il gesto di chi sa lasciar andare. Il ciliegio sorride, consapevole che quel distacco è necessario. Ma non tutti i semi partono.

Uno resta. Attaccato alla chioma, silenzioso. L’unico a non voler partire. E l’albero, in fondo, è felice di tenerlo ancora con sé.

Giorno dopo giorno, l’albero trova mille scuse per rimandare l’addio: oggi piove, domani c’è troppo sole, dopodomani soffia un vento troppo forte…

Ma anche il grande albero, un tempo, era stato un piccolo seme partito verso l’ignoto. Forse se n’è dimenticato. E ora, travolto dalla paura, protegge il suo piccolo seme persino dalla luce delle stelle.

E poi accade l’imprevisto.

È una gazza, affamata e distratta. Volando, perde il piccolo seme. E così, infine, il seme parte. Casualmente, eppure inevitabilmente.

Le forze della vita, a volte animali selvatici, a volte occasioni impreviste, intervengono dove il cuore non osa. E passano i mesi.

Un giorno, dall’altra parte della collina, l’albero guarda lontano e lo vede: il suo piccolo seme è diventato un alberello dal cuore tenero, immerso in un prato fiorito…

Quel seme ora ha messo radici, ha trovato la sua strada. E ha anche imparato a parlare.

Il distacco, che sembrava una perdita, si rivela un passaggio di crescita. Un cambiamento inevitabile, come ogni viaggio. I figli non sono nostri per sempre: noi siamo la collina, il vento, il cuore che li accoglie e poi li lascia andare.

Le illustrazioni di Philip Giordano, pulite e poetiche, con pochissimi colori e privi di ombre, amplificano l’essenzialità e la profondità di questa storia.

Il fatto che il ciliegio riesca a scorgere da lontano il suo piccolo seme ormai cresciuto è profondamente rassicurante. La partenza non si è trasformata in una frattura irreparabile, ma in un passaggio naturale, necessario per diventare sé stessi. Quel legame profondo, che resiste al tempo e alla distanza, non si spezza: resta vivo nel riconoscersi, anche da lontano.

Per crescere davvero, serve questo: partire, fare esperienza, mettere radici altrove. E può capitare di sbagliare, certo. Ma sono proprio quegli errori a insegnarci qualcosa, a renderci forti.
Il nostro compito, come genitori, non è quello di trattenere. Ma di guidare, di insegnare a distinguere gli errori da cui si può imparare da quelli che rischiano di segnare per sempre.

E anche se ci sarà sempre un chissà dove, un chissà come, un chissà con chi che ci farà stare in pensiero, dobbiamo accettare l’idea che i figli non ci appartengono. Come diceva mia nonna:
“Quando si mette al mondo un figlio, non è più nostro.”

Chissadove è un albo delicato e intenso, che affronta con leggerezza e poesia il tema del distacco. Una lettura che parla ai bambini, ma che consola anche noi adulti. Perché il compito più difficile, a volte, è proprio quello di saper lasciare andare. E farlo con amore.


Titolo: Chissadove
Autori: Cristiana Valentini (testo) – Philip Giordano (illustrazioni)
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Editore: Zoolibri – sito internet: https://www.zoolibri.com/
https://www.facebook.com/ZOOlibrihttps://www.instagram.com/zoolibri_books/
Anno di pubblicazione: 2019
Categoria: Libri illustrati
Età consigliata: Dai 3 anni


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