… ancora il calore del tuo abbraccio.

l papà… Quanti papà esistono, ognuno con il proprio modo di amare e farci sorridere? C’è il papà un po’ severo che ci insegna le regole, quello che sa essere giocherellone come un vero amico, il papà supereroe che sembra avere una forza incredibile, e quello affettuoso che abbraccia il mondo con tenerezza.
In ogni famiglia, il papà è quell’altra metà indispensabile, un compagno di vita così importante da meritare una festa speciale ogni anno. Quest’anno, per celebrare la festa del papà del 19 marzo, ho deciso di proporvi un albo davvero speciale: Ancora, papà!
Edito qualche anno fa da Terre di mezzo Editore, questo libro nasce dalla passione per le parole e le storie di Mariapaola Pesce, cresciuta in una famiglia di librari, che ha sempre respirato l’aria magica dei libri e che ha voluto trasmettere ai più piccoli la gioia della lettura.
Accanto a lei, Irene Penazzi, talentuosa illustratrice originaria di Lugo, vicino a Ravenna, ci regala immagini a dir poco coloratissime: dopo aver studiato all’Accademia di belle arti di Bologna e trascorso un periodo di formazione ad Amburgo, ha liberato tutta la sua arte, rendendo ogni pagina un tripudio di colori e dettagli.
Ancora, papà! è un dolcissimo albo che racconta, con brevi frasi e immagini della vita quotidiana, il meraviglioso legame tra un papà e sua figlia. Il racconto segue le tappe della crescita della piccola, sempre accompagnata da un papà presente, affettuoso e premuroso. Basterà soffermarsi sul titolo per comprendere il vero spirito della lettura: “Ancora, papà!” è un’invocazione, un appello diretto a quel papà, non è solo un semplice racconto degli eventi, ma una sincera esortazione in prima persona, colma di amore e gratitudine.
“Ancora un bacino“

Nel corso delle pagine, si respira l’emozione di una figlia che, sfogliando vecchie fotografie, rievoca i momenti più belli e significativi trascorsi insieme al papà. Ogni “ancora, ancora” sembra raccogliere quei ricordi sparsi sul tavolo della memoria, pronti a essere riordinati e rivissuti con gioia.

Pur mettendo in luce il ruolo fondamentale del padre, il libro non dimentica la presenza della mamma, che, sebbene appaia in secondo piano, non viene mai messa da parte: è parte integrante di quella storia d’amore e di crescita familiare.
Il papà di questo racconto è un vero tuttofare: ha insegnato alla figlioletta a camminare e a salire i gradini, l’ha accompagnata nel bagnetto e nel cambio del pannolino, ha fatto le smorfie più buffe davanti allo specchio e guardato i cartoni animati.


È stato lui a sollevare le coperte per far entrare la sua bambina nel lettone mentre la mamma riposava, e, per accontentarla, ha persino raccolto più di un gattino randagio. Ha offerto lezioni di guida, le ha fatto da sostegno nelle notti di studio, l’ha aspettata sul divano quando era in ritardo e l’ha abbracciata con tutto il cuore per consolarla alla prima delusione d’amore.



E poi, c’è quel papà che ha saputo comprendere che la figlia, ormai cresciuta, gli chiede ancora una mano per impacchettare le sue cose, anche quell’orso di peluche dal quale è così difficile staccarsi. Non è un padre possessivo che si aspetta di ricevere indietro ogni gesto d’amore; sa che è giunto il momento per lei di spiccare il volo e di costruire la propria vita.
“ancora un mobile da montare
ancora le chiavi se voglio tornare.”
Anzi, le affida persino le chiavi di casa, pronta ad accoglierla ogni volta che ne senta il bisogno, e non può trattenere l’emozione quando la vede felice, anche se questo significa dover dire addio con qualche lacrima.
Poi… c’è ancora quella pancia da accarezzare, perché presto arriverà un nuovo nipotino e il papà, diventato nonno, tornerà a giocare con la stessa gioia contagiosa.

La figlia, da parte sua, non dimentica chi l’ha sempre coccolata: lo aiuta quando è ammalato, gli regala un riposo accanto alla TV mentre accoccola il suo bambino, il tutto sotto lo sguardo comprensivo del marito, che ha imparato a riconoscere la forza del legame tra padre e figlia, senza mai sentirsi messo in disparte.
Poi, ancora in inverno, ancora un Natale in famiglia, ancora momenti in cui si ride e si gioca insieme, come se il tempo non avesse mai fine.

È un albo commovente, da sfogliare lentamente per immergersi in quei ricordi felici. Le illustrazioni, dai colori brillanti e vivaci, sono così espressive e ricche di particolari che, sullo sfondo bianco, risaltano e fanno riaffiorare i nostri ricordi più preziosi.
Per me, leggere questo libro è stata quasi una necessità: mi ha fatto tornare indietro negli anni, rivedendo mio padre, che spesso era assente, distante, per via del lavoro. L’ho rivisto, però, come il nonno del libro: sempre premuroso, pronto ad aiutare le sue nipoti, le mie figlie, ad aggiustare i loro giochi, a rinunciare ai suoi programmi televisivi preferiti per guardare un cartone animato, ad ascoltarle, a minimizzare i loro errori e a insegnare loro i giochi di una volta. Quante partite a briscola e quanta competizione!
La storia scorre con un ritmo allegro e vivace, ed è un albo da sfogliare soprattutto con i papà, per capire quanto sia indispensabile la loro presenza e il loro amore per far crescere i figli con autostima e senza rimpianti.
Titolo: Ancora, papà!
Autore: Mariapaola Pesce (testi) – Irene Penazzi (illustrazioni)
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Editore: Terre di mezzo Editore – sito internet: https://www.terre.it/
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Anno di pubblicazione: 2020
Categoria: Albi illustrati
Età consigliata: Dai 5 anni


