DOT, la rivista che invita i piccoli a guardare il mondo con meraviglia


Tra poche settimane DOT farà il suo debutto ufficiale alla Bologna Children’s Book Fair, ma è già pronta a entrare nelle case, nelle scuole e nelle biblioteche come un nuovo amico da conoscere con calma, senza fretta.


È una rivista creativa pensata per bambine e bambini in età prescolare (0-5 anni), uno strumento da vivere con le mani, con gli occhi e con la fantasia. Non è un semplice passatempo, ma un invito a giocare, nominare, immaginare, cantare, osservare il mondo con curiosità.

A portarla in Italia è Uppa, casa editrice indipendente specializzata nei temi della genitorialità e dell’infanzia, che nel 2026 festeggia 25 anni di attività. Per celebrare un traguardo così importante, quale idea migliore che offrire anche ai più piccoli un progetto editoriale curato, rigoroso, lontano dagli stereotipi e attento alla loro crescita?

Uppa, già punto di riferimento per tante famiglie con il suo Uppa magazine, scritto da pediatri, psicologi e pedagogisti, amplia lo sguardo verso il pubblico prescolare, proponendo uno strumento che sostiene la relazione adulto-bambino e valorizza il tempo condiviso.

Dot nasce dall’intuizione di Cathy Olmedillas, direttrice creativa di Studio Anorak, realtà fondata nel 2006 per sostenere illustratori emergenti e promuovere un’estetica editoriale innovativa.

Accanto a Dot, Studio Anorak pubblica anche Anorak Magazine e CHEW, testate che hanno venduto oltre 1,5 milioni di copie nel mondo e che hanno contribuito a ridefinire l’idea di rivista per l’infanzia: colorata, intelligente, inclusiva e soprattutto collezionabile.

L’obiettivo è chiaro: incoraggiare i bambini a usare l’immaginazione, a dare voce alle proprie idee, a sperimentare senza paura. Il proposito è creare non un prodotto “usa e getta”, ma un oggetto concreto, pensato per durare nel tempo.

La prima sensazione, quando si prende in mano Dot, è quella della solidità. Le pagine, fatte con carta riciclata, sono robuste, hanno un profumo vero, materico che dona alla lettura una piacevole dimensione sensoriale. Per la stampa vengono utilizzati inchiostri vegetali, una scelta particolarmente positiva e sicura, soprattutto considerando che i primi fruitori sono i bambini più piccoli, i quali tendono a toccare, manipolare e talvolta portare alla bocca gli oggetti con i quali entrano in contatto. Questa attenzione garantisce un prodotto più sicuro, rispettoso della salute dei bambini e anche dell’ambiente.

Come mamma, la prima cosa che mi sono chiesta è stata: si può lasciare nelle mani di un bambino piccolo senza l’ansia che si rovini al primo sfoglio? Certamente sì, non è fragile, non è patinata in modo artificiale, è sicura.

Già dalla copertina, nei colori vivaci ma armoniosi, nelle forme semplici e riconoscibili, si percepisce qualcosa di accogliente. Poi si incontra Dot, piccolo amico allegro e un po’ buffo, insieme alla tartaruga Pat. Ogni numero ruota attorno a un tema: l’amore, l’acqua, i giorni della settimana, i funghi, gli insetti e così via. Ogni argomento è esplorato attraverso storie, giochi, fumetti, filastrocche e semplici ricette.

In un’epoca dominata da stimoli digitali e giochi sempre più strutturati, Dot sceglie la via della semplicità. Questo, a mio avviso, è il suo punto di forza.

I protagonisti abitano in condominio, vanno in bicicletta, imparano a contare da 1 a 10, osservano le nuvole, ascoltano gli uccellini, scoprono alberi e fiori al parco. È un’infanzia raccontata come tempo di scoperta quotidiana, di stupore per ciò che è vicino.

Le attività come unire i puntini, colorare, riconoscere parole, piccoli giochi di abilità, hanno una grafica essenziale ma brillante. Nessuna distinzione tra “per maschi” e “per femmine”: i colori sono vivaci, come un caleidoscopio, senza sfumature, i disegni dai contorni netti e facili da copiare appartengono a tutti.

Dot è la rivista che può essere vissuta in famiglia, ma può arrivare benissimo anche a scuola o in biblioteca, perché le sue pagine si prestano a conversazioni in cerchio, piccoli laboratori artistici, narrazioni collettive, giochi simbolici.

Non è solo intrattenimento: è un pretesto per sedersi accanto a un bambino, condividere una pagina dopo l’altra, fare domande, ascoltare risposte inattese.

Come ha dichiarato Cathy Olmedillas:

“Genitori ed educatori mi chiedono da anni di realizzare una rivista di qualità per un pubblico più giovane. E con un mercato sovraffollato di riviste semplicistiche, inutili e mal progettate, ho pensato che fosse il momento giusto per lanciare DOT. DOT è qui per insegnare, ispirare e offrire ore di divertimento intelligente allo stesso tempo.”

Dot invita i bambini a soffermarsi e a osservare con curiosità il mondo che li circonda. Li aiuta a dare un nome alle emozioni e a riconoscere il valore delle piccole scoperte quotidiane. Li incoraggia a usare le mani per creare e la mente per immaginare, a sperimentare senza paura di sbagliare, a trovare soluzioni con intraprendenza, fantasia e desiderio di comprendere.

Non propone risposte preconfezionate, ma apre possibilità. Mostra che imparare attraverso il gioco è una forma autentica e profonda di conoscenza, capace di coinvolgere mente ed emozioni e trasformare ogni esperienza in una scoperta significativa. Contare fino a dieci, osservare una nuvola immaginando forme sorprendenti e ascoltare il canto di un uccellino, sono esperienze ricche di significato e momenti pieni di meraviglia.

Proporre Dot ai nostri bambini significa offrire loro un tempo autentico, da vivere con calma, senza essere bombardati da stimoli continui.

Come mamma, so quanto sia importante scegliere strumenti che non sovraccarichino ma che nutrano davvero. Dot riesce in questo: sostiene l’autonomia, stimola il linguaggio, allena la manualità, favorisce la relazione. Diventa un ponte tra adulto e bambino, ma anche tra bambini diversi per età e interessi.

In un tempo in cui molte esperienze passano attraverso uno schermo, offrire una rivista di carta da condividere, commentare, pasticciare, rileggere sembra un gesto controcorrente ma non lo è assolutamente.

Personalmente, quando scelgo qualcosa per i bambini, da mamma prima ancora che da professionista, mi chiedo sempre: resterà oppure passerà e basta?

Dot, per me, è una di quelle cose che restano, perché non intrattiene soltanto, ma accompagna, non riempie il tempo ma lo rende significativo. È il tipo di rivista che si può trovare dopo giorni ancora sul tavolo, con una pagina piegata, un segno di colore, una richiesta: “Me la leggi ancora?”.

Quando questo succede, vuol dire che funziona davvero.


Se ti abboni dal 1° febbraio al 16 aprile, online sul sito shop.uppa.it/dot, insieme al primo numero riceverai in regalo anche il numero zero: un’edizione speciale da collezione, perfetta per conoscere Dot e iniziare questo viaggio fatto di gioco, curiosità e piccole meraviglie da scoprire insieme.


DOT – rivista creativa per bambine e bambini
Ideazione: Studio Anorak
https://anorakmagazine.comhttps://www.instagram.com/anorakmagazine
Direzione creativa: Cathy Olmedillas
Edizione italiana e distribuzione: Uppa
https://uppa.ithttps://www.instagram.com/anorakmagazine
Ufficio Stampa: laChicca ufficio stampa – Francesca Tamberlani
https://lachiccaufficiostampa.it/
https://www.instagram.com/lachiccaufficiostampa.it/ https://www.facebook.com/LaChiccaUfficioStampa
Età consigliata: 0–5 anni
Periodicità: bimestrale
Formato: rivista illustrata con giochi, storie, attività creative, fumetti, filastrocche e ricette semplici


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