Mamma ha fatto la minestra di riso.
Io ho apparecchiato la tavola. Piatti fondi,
bicchieri, tovaglioli blu e cucchiai.
Accanto al mio piatto ho messo quel cucchiaio.

IN LIBRERIA DAL 20 OTTOBRE 2025
Nel cassetto delle posate c’è un cucchiaio che non si può toccare. Lo dice la mamma, lo dice il papà e anche la nonna: quel cucchiaio non si tocca perché è l’unica cosa che la bisnonna ha portato con sé dopo la guerra.
Ma a cosa serve un cucchiaio che non si può usare?
Da questa semplice domanda prende vita Un cucchiaio pieno di storie, un albo poetico e profondo che ci invita a riscoprire il valore delle nostre radici, della memoria e dei legami familiari.

Sandra Siemens, una delle più importanti autrici argentine di libri per bambini e ragazzi, torna con Caissa Italia dopo Mio papà dipinge parole e La mia mamma, per raccontarci, con ironia e tenerezza, come gli oggetti più comuni diventino custodi del passato e scintille di futuro.
Vincitore del Premio Fundación Cuatrogatos 2021 (Miami, USA), il libro unisce una scrittura elegante e intelligente a illustrazioni dallo stile ricercato di Bea Lozano, che alternano ricordi e presente in un intreccio visivo ispirato all’Art Déco, dove il colore diventa memoria e poesia.
La bambina protagonista non accetta che quel cucchiaio resti prigioniero in un cassetto: lo usa per scavare buche per i suoi semini di zucca, e non è un caso che cresceranno solo quelli piantati con quel cucchiaio, per fare musica con pentole e padelle e per mangiare una gustosa minestra di riso.

Nel suo gesto semplice e ribelle si nasconde la forza dell’infanzia: la capacità di dare nuovo senso alle cose, trasformando la memoria in un atto vivo e quotidiano.
“A cosa servono gli oggetti? Come bilanciare il peso del passato con i desideri del presente? Cosa dobbiamo alle storie che ci hanno reso quelli che siamo oggi? […] Un’opera elegante e piena di saggezza, capace di portare un mare di significato in un semplice cucchiaio.”
New York Times
Un cucchiaio pieno di storie è un albo che parla di migrazione, di eredità affettiva e di come il tempo possa diventare un ponte fra generazioni. Il finale, dove la bambina ormai adulta usa lo stesso cucchiaio con sua figlia, è un abbraccio alla vita che continua, ai ricordi che si rinnovano.

Leggerlo significa interrogarsi su cosa custodiamo e cosa tramandiamo. Gli oggetti di famiglia non sono semplici reliquie, ma strumenti di memoria collettiva che ci aiutano a mantenere viva la connessione con chi ci ha preceduti.
Sandra Siemens ci invita a considerare la memoria come atto dinamico, che non si limita a conservare ma a rielaborare: toccare, usare, dare nuova vita alle cose significa riconoscere che la storia non è mai finita, ma continua attraverso di noi.

Nel contesto argentino, dove milioni di persone discendono da chi ha attraversato oceani in cerca di futuro, il cucchiaio della bisnonna diventa il simbolo universale di ogni migrazione: ciò che si porta con sé quando tutto il resto si perde.
È un racconto che parla a tutti, bambini e adulti, perché ci ricorda che le radici non servono a trattenerci, ma a permetterci di crescere.
Titolo: Un cucchiaio pieno di storie
Autori: Sandra Siemens (testi) – Bea Lozano (illustrazioni) – Yuri Garrett (traduzioni)
https://www.instagram.com/siemens_sandra/ – https://www.instagram.com/bea__lozano/ https://www.instagram.com/yg1969/
Editore: Caissa Italia – sito internet: https://www.caissa.it/
https://www.facebook.com/CaissaItaliaKIDS – https://www.instagram.com/caissa_italia/
Anno di pubblicazione: 2025
Categoria: Albi illustrati
Età consigliata: Dai 6 anni

