La tirannosaura rosa


Rosalba era una tirannosaura rosa. Come rosa? Sì, proprio così!


Ci sono storie che parlano di dinosauri e in realtà parlano di noi. Di quando qualcuno decide che dobbiamo essere tutti uguali. Di quando il colore diventa una regola. E di quando una piccola differenza cambia tutto.

A Rosemburgo non esistono sfumature. Tutto è rosa. I palazzi, le strade, gli alberi, perfino le pere. E naturalmente i suoi abitanti. A governare questo universo monocromatico è Rosalba, una tirannosaura rosa fino all’ossessione, talmente innamorata della sua tinta preferita da imporla a chiunque nasca nel suo regno.

I piccoli, da verdognoli che sono, vengono prontamente “corretti”: un morsetto ben assestato, con l’unico dente rimasto alla sovrana, sulla chiappetta destra, uno strilletto, e via. Uniformità ripristinata. Nessuna differenza. Nessuna variazione.

Finché, una sera, qualcosa va storto.

Una neonata riceve il morso nel punto sbagliato. E il rosa che ne deriva non è il rosa giusto. È quasi impercettibile, ma è diverso. I genitori se ne accorgono. Tacciono. La piccola cresce con un nome che è già un destino: Violetta.

“I tirannosauri, così come gli uomini, non sono tutti uguali. Se chi comanda vuole tutti i tirannosauri rosa e solo di una certa tinta di rosa, si può scommettere che prima o poi comparirà un piccolo o una piccola tirannosaura di un colore diverso. E così, in breve tempo, il mondo si riempirà di colori, e chi comanda si dovrà rassegnare…”

Stefano Bordiglioni

Crescere diversa, in un mondo che non ammette scarti, è faticoso. Violetta prova a mimetizzarsi, a non farsi notare. Ma le parole la inseguono, la etichettano, la piegano:

È proprio il linguaggio, qui, a diventare strumento di potere. A Rosemburgo le guardie sono “rosarmi”, il lessico si tinge di rosa, i nomi si ripetono ossessivi, e perfino l’ottico di corte crea lenti capaci di annullare ogni differenza cromatica. Una satira linguistica arguta e brillante, che diverte e punge allo stesso tempo.

L’autore, Alessandro Niero, poeta e traduttore di prosa, poesia e saggistica russe, nato a San Bonifacio nel 1968 e oggi docente di letteratura russa all’Università di Bologna, costruisce una fiaba ironica che affonda le radici nella riflessione sul pensiero totalitario. Lo racconta lui stesso:

“Ho scritto questa storia oltre 15 anni fa, prendendo spunto da un sogno di mia figlia, che all’epoca era una bambina. Io insegno letteratura russa, che spesso ha trattato di come la dimensione totalitaria influenzi una mono-visione del pensiero. Anche se inizialmente il libro non aveva questo intento, mi sono poi accorto che il mondo tutto rosa di Rosalba era una perfetta metafora di come il potere possa spingere le persone ad adottare un’unica visione del mondo.”

E ancora:

“C’è un detto in Russia che si può tradurre come ‘vedere il mondo attraverso lenti rosa’ che si usa per indicare un modo edulcorato e idealizzato di percepire quel che avviene attorno a noi. Il mio mestiere mi porta naturalmente a sostare sulla componente linguistica e mi sono ispirato a questo modo di dire per divertirmi a giocare con le parole e il colore nel testo.”

A dare corpo e ritmo visivo alla storia sono le illustrazioni di Emanuele Benetti, laureato in Storia dell’Arte a Verona dopo un percorso in grafica pubblicitaria, grafica cinetica e fotografia. Il suo tratto espressivo e leggermente fumettistico costruisce un universo quasi monocromo, costellato di dettagli dinosaureschi che amplificano l’ironia e rendono ancora più potente l’esplosione finale dei colori.

Perché sì, prima o poi i colori arrivano. E quando Violetta scopre che esiste altro oltre al rosa imposto, qualcosa cambia. Non solo sulla sua pelle, ma nel pensiero.

Questo nuovo albo edito da Caissa Italia è un piccolo manifesto sulla libertà di essere. Parla ai bambini, ma anche agli adulti che a volte si abituano troppo in fretta alle “lenti rosa”. È una storia che insegna a diffidare delle uniformità forzate, a custodire le differenze, a difendere la propria sfumatura. Perché non esiste un colore giusto per tutti. E il mondo, quando si riempie di varietà, è semplicemente più vero.


Titolo: La tirannosaura rosa
Autori: Alessandro Niero (testi) – Emanuele Benetti (illustrazioni)
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Editore: Caissa Italia – Collana Granelli di zucchero – sito internet: https://www.caissa.it/
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Anno di pubblicazione: 2026
Categoria: Narrativa illustrata
Età consigliata: Dai 7 anni
Edizione ad alta leggibilità


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