Isidoro e la luna


«Eh dài, solo una volta! Solo oggi!»
«No, Isidoro, non insistere. Questo lavoro lo fa Bella. Tu va’ a lavarti i denti e poi a letto».


Dalla Grecia, Camelozampa arriva nelle librerie italiane con una fiaba che profuma di spezie, terrazze illuminate e notti sospese.

Isidoro e la luna intreccia magia, ironia e riflessione, riportandoci in un tempo che ricorda Le Mille e una notte e in uno spazio dove la parola diventa incantesimo. Una storia luminosa che parla di libertà, responsabilità e immaginazione.

Cosa accadrebbe se qualcuno decidesse di appropriarsi della luna? Di legarla con una fune invisibile e farne un oggetto da esibire, da possedere, da vendere?

Il grande mago Livorno compie l’impensabile: cattura la luna e la fissa alla ringhiera del proprio balcone per compiacere il califfo, sovrano del paese. La ricompensa è generosa, ma il prezzo del fallimento è altissimo.

Accanto al mago lavorano due giovani aiutanti: Bella, silenziosa e affidabile, e Isidoro, inquieto e desideroso di dimostrare il proprio valore. È lui il cuore pulsante della storia: un ragazzo che sogna di stringere tra le mani la corda magica almeno una volta, di sentirsi finalmente all’altezza.

Quando, con un piccolo sotterfugio, riesce a impadronirsi della fune, accade l’imprevedibile: il sonno lo coglie, la presa si allenta e la luna torna libera nel cielo. Da quel momento la vicenda si trasforma in una corsa contro il tempo, in cui il destino del mago, di Bella e dell’intera città dipende dall’ingegno e dal coraggio di Isidoro.

Ma il vero incanto di questa storia non è solo nell’azione o nell’atmosfera orientale, bensì nella riflessione che la attraversa. A un certo punto Livorno rivela il segreto più potente:

E ancora, nelle parole dell’autore Giorgos K. Panagiotakis:

“Si può afferrare l’inafferrabile? Si può raggiungere l’irraggiungibile? Esiste un modo per far apparire ciò che è invisibile e per dare corpo ai sogni? La risposta è sì, decisamente sì. Ci sono parole capaci di tutto, sia nel bene che nel male. Basta metterle nell’ordine giusto, pronunciarle o scriverle in un certo modo e ricamarle con maestria. A quel punto queste metteranno radici e rami e abbracceranno il mondo intero.”

È una dichiarazione d’amore alla narrazione, ma anche un monito: la parola può incantare, liberare, ma anche controllare. La luna diventa così simbolo della libertà e dell’immaginazione, qualcosa che non può essere posseduto senza conseguenze.

Isidoro e la luna è firmato da Giorgos K. Panagiotakis, autore greco di libri per bambini, selezionato nella IBBY Greece Honour List e nella Elniplex Gold List e già vincitore del Greek National Prize for Children’s Literature. Con questa storia costruisce una parabola delicata e intensa sul potere creativo del linguaggio.

Le illustrazioni in bianco e nero sono di Giada Ungredda, illustratrice italiana dal tratto fine ed essenziale. Le sue tavole ci portano sui tetti di una città orientale, tra tappeti stesi ad asciugare e architetture eleganti. La luna, quasi personificata, accompagna il lettore nel voltare pagina, osservando silenziosa gli eventi.

Il finale apre uno spiraglio verso nuove possibilità, lasciando al lettore la sensazione che ogni errore possa trasformarsi in occasione di crescita.

Perché leggerlo? Perché ricorda ai bambini e agli adulti che la libertà non è qualcosa che si può imprigionare. Perché parla di responsabilità senza moralismi, di coraggio senza eroismi forzati. E soprattutto perché celebra la forza delle parole, quelle che raccontiamo e quelle che scegliamo ogni giorno. È un libro che invita a custodire l’immaginazione come un bene prezioso e condiviso.


Titolo: Isidoro e la luna
Autori: Giorgos K. Panagiotakis (testi) – Giada Ungredda (illustrazioni) – Tiziana Cavasino (traduzione)
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Editore: Camelozampa – Collana I Peli di Gatto – sito internet: https://www.camelozampa.com/
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Anno di pubblicazione: 2026
Categoria: Narrativa per ragazzi
Età consigliata: Dai 7 anni
Questo libro utilizza il Font EasyReading® Carattere ad alta leggibilità per tutti.
Le illustrazioni di Giada Ungredda sono pubblicate in accordo con In altre parole Agenzia letteraria di Angela Catrani.


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