Nur non salta neanche più nelle pozzanghere.
Bisognerebbe aiutarla.

Ci sono bambini che abitano il mondo con un passo diverso. Bambini che danzano mentre gli altri camminano, che vedono pozzanghere dove qualcuno vede solo fango, che si rifugiano nei pensieri come in un luogo sicuro. Il piccolo mondo di Nur è un albo che racconta con grazia estrema cosa significa essere sé stessi quando lo sguardo degli altri non sempre sa capire.
Nur è una bambina piena di movimento e di luce: va a scuola, ride per niente, balla senza musica, salta nelle pozzanghere come se fossero mari da attraversare. È una bambina che pensa molto, forse troppo per chi la osserva da fuori. C’è chi dice che ha sempre la testa nel suo piccolo mondo, chi la trova strana, chi ride di lei e chi, da adulto, perde la pazienza.


A poco a poco, però, quello sguardo giudicante scava una crepa invisibile.
“Alla lunga Nur sente nascere in fondo a sé una piccola tristezza.
Una piccola tristezza che cresce, cresce, cresce a tal punto che Nur scompare per proteggersi.”

Il silenzio prende il posto della danza. Il corpo si fa immobile, lo sguardo distante. E solo allora chi le sta intorno si accorge che qualcosa non va:
“Nur non balla più”.
“Nur non ride più”.
“Nur non salta neanche più nelle pozzanghere”.
“Bisognerebbe aiutarla”.
In questa sospensione emotiva, Il piccolo mondo di Nur sceglie la via più delicata possibile: non spiega, non giudica, non semplifica. Mostra. Mostra una tristezza che prende forma, diventa una macchia grigia che invade le pagine e il cuore della protagonista.

Fino a quando un gesto inatteso, gentile, profondamente empatico riesce a raggiungerla, a rompere la sua “bolla scura” e a riportarla lentamente alla luce.
Il testo di Jérôme Ruillier, fumettista francese noto per la sua capacità di raccontare temi complessi con grande essenzialità, è semplice, ritmato, pensato per lasciare spazio alle emozioni di chi legge. Le illustrazioni di Isabelle Carrier, autrice e illustratrice specializzata in albi per la prima infanzia, accompagnano la storia con un tratto minimale e poetico, capace di parlare direttamente al sentire dei bambini. Il suo lavoro sulla diversità e sulla resilienza è da anni un riferimento importante, come dimostra Il pentolino di Antonino, diventato un classico nei contesti educativi.
Officina Babùk porta in libreria un albo che è insieme racconto e strumento: Il piccolo mondo di Nur è infatti proposto in simboli WLS (Widgit Literacy Symbols), secondo i principi della Comunicazione Aumentativa Alternativa. La versione in simboli, curata da Enza Crivelli e Sante Bandirali, permette a tutti i bambini e le bambine, anche con difficoltà di lettura, bisogni comunicativi complessi o che non leggono ancora in autonomia, di condividere la stessa storia, le stesse emozioni, lo stesso libro.
Le tavole finali sono un vero e proprio inno alla gentilezza e all’amicizia, a quei piccoli gesti che non fanno rumore ma cambiano tutto.

“Una storia che risuona anche nei lettori adulti e che permetterà di spiegare ai più giovani che essere diversi è tutt’altro che sbagliato: in un mondo che tende all’omologazione, la diversità va incoraggiata.”
Un bouquin et un café
Il piccolo mondo di Nur è un libro da leggere insieme, con lentezza. È una storia che aiuta i bambini a riconoscere le proprie emozioni e gli adulti a fermarsi, ad ascoltare davvero. Perché a volte non serve correggere, aggiustare o spiegare: serve esserci, con uno sguardo gentile. Ed è proprio lì che la diversità smette di fare paura e diventa ricchezza.
Titolo: Il piccolo mondo di Nur in simboli WLS
Autori: Jérôme Ruillier (testo) – Isabelle Carrier (illustrazioni) – Sante Bandirali (traduzione) – Enza Crivelli e Sante Bandirali (versione in simboli)
https://www.instagram.com/periphoniste/ – https://www.instagram.com/enza.crivelli/
Editore: Officina Babùk
Sito internet: https://officinababuk.it
https://www.instagram.com/officinababuk/ – https://www.instagram.com/babalibri/
Anno di pubblicazione: 2026
Categoria: Albi illustrati in simboli
Età consigliata: Dai 3 anni

