Il mio posto


«Sopra la credenza, la scatola rossa. Li tiene lì dentro.
Prendili, corri, vattene».


Per chi cresce in una casa che somiglia più a una gabbia che a un rifugio, partire non è soltanto una scelta: è un atto di sopravvivenza. Con Il mio posto, pubblicato da uovonero, Daniele Bergesio accompagna i lettori in un romanzo intenso e poetico che segue il cammino di un ragazzo di diciassette anni lungo il Po, in un’Italia ancora segnata dalle ferite della guerra e dall’alluvione del Polesine. Un viaggio dentro il paesaggio e dentro sé stessi, dove ogni incontro lascia un segno e ogni argine sembra custodire una possibilità di rinascita.

Daniele Bergesio, autore piemontese e giornalista, da anni si dedica alla narrativa per ragazzi affrontando temi delicati con sensibilità e autenticità, costruisce una storia che scorre come il fiume che la attraversa: lenta in alcuni punti, tumultuosa in altri, ma sempre viva.

Per diciassette anni il protagonista ha conosciuto soltanto la durezza della cascina in cui vive: un padre crudele soprannominato “il Pescecane”, una madre silenziosa chiamata “la Balena”, fratelli violenti, giornate consumate nel lavoro e nella paura. Non c’è spazio per l’infanzia, né per i sogni. Così una notte decide di prendere il suo zaino e andare via, senza sapere davvero dove stia andando, ma con la certezza di non poter più restare.

Da quel momento il romanzo si trasforma in un percorso di formazione che attraversa il Veneto, la Lombardia e il Piemonte seguendo il corso del Grande Fiume. Il Po diventa presenza costante, quasi un compagno silenzioso che osserva, protegge e consola. Nei momenti di smarrimento sembra parlare direttamente al ragazzo, ricordandogli che anche quando tutto appare fermo, la vita continua a scorrere.

Lungo il viaggio compaiono figure memorabili: l’Arrotino, il Becchino, frate Lucio, Primo, la Cerbiatta. Personaggi che sembrano usciti da una ballata popolare e che, ciascuno a modo proprio, insegnano qualcosa al protagonista. Alcuni lo feriscono, altri lo accolgono, altri ancora gli mostrano che la fragilità non è debolezza. E poi c’è Torino, città che sembra finalmente offrirgli un approdo possibile, con nuovi legami e una famiglia inattesa costruita pezzo dopo pezzo.

Ma Il mio posto non racconta soltanto una fuga. Racconta il difficile tentativo di capire chi si è davvero quando si è cresciuti senza amore. Racconta il bisogno profondo di essere visti, accolti, riconosciuti. E suggerisce con delicatezza che forse il proprio posto nel mondo non è un luogo preciso da raggiungere, ma qualcosa che nasce dentro di noi mentre impariamo a cambiare.

Questo è un romanzo che parla di ferite e rinascite senza retorica, con una scrittura capace di alternare durezza e poesia. Il viaggio del protagonista lungo il Po diventa anche un viaggio emotivo che tocca temi universali come il bisogno di libertà, il desiderio di appartenenza e la ricerca della propria identità. Lascia addosso quella sensazione rara dei libri che continuano a scorrere dentro anche dopo aver chiuso l’ultima pagina.


Titolo: Il mio posto
Autori: Daniele Bergesio (testi) – Marco Paci (illustrazione e progetto grafico di copertina)
https://www.facebook.com/danielebergesio1979
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Editore: uovonero – Collana I Geodi – sito internet: http://www.uovonero.com
https://www.facebook.com/@uovoneroedizioni https://www.instagram.com/uovoneroedizioni/
Anno di pubblicazione: 2026
Categoria: Narrativa Young Adult
Età consigliata: Dai 14 anni
Edizione ad altà leggibilità


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