Elos aveva visto.
Per questo viveva solo.

Ci sono storie che non spiegano tutto. Storie che si muovono tra silenzi, neve e pensieri aggrovigliati.
Elos è una di queste: un albo che non si limita a raccontare, ma invita a sostare, ad ascoltare, a sentire, una novità di edizioni corsare.
Tra le cime innevate di un paesaggio sospeso nel tempo, vive Elos. Vive solo, lontano da tutto e da tutti.
“Elos aveva visto.
Per questo viveva solo.
La sua casa era una stanza.
La sua stanza era un tempo secco
che accendeva scricchiolii
braci
resina
cenere
polvere
legno verde ad asciugare
vecchio, a crepitare.
Elos viveva, solamente.“
Non sappiamo cosa sia accaduto, ma qualcosa si è spezzato dentro di lui, creando un nodo che lo tiene fermo, distante dal mondo.
“Per questo non scendeva mai a valle.
Per questo, se poteva, stava in silenzio.
Nel suo respiro di pipa, il suo profumo.
Negli sbuffi di fumo, i suoi pensieri
contorti come i capelli
che si tormentava con le mani.
Pensieri densi sfumavano nell’alto della stanza.
Vapore.
Sopraggiungevano a tutte le ore.
A tutte le ore.
Allora.
Ora.”
Eppure, anche nella solitudine più fitta, qualcosa resiste.
Ogni giorno arrivano Anokè, presenza lieve e misteriosa, e Saino, un cane irruente e vitale che “tucchetta” ovunque con la sua energia. Sono loro a portare movimento, calore, possibilità.
Quando un giorno Anokè propone di uscire, di affrontare insieme il bianco della neve, accade qualcosa di impercettibile ma decisivo: durante quella camminata, i nodi iniziano lentamente ad allentarsi. Il gelo non è più solo gelo, e il cuore di Elos torna a scaldarsi.
Ambientato in un dopoguerra appena accennato, questo albo racconta un dolore che non ha tempo. Il ritiro di Elos ricorda da vicino quello di tanti ragazzi e ragazze di oggi, che si chiudono in un isolamento difficile da spiegare e spesso ancora più difficile da vedere davvero.

Il testo di Federica Ortolan, autrice attenta alla dimensione poetica e simbolica della narrazione, costruisce una scrittura che vibra tra prosa e poesia. Dedicato a Mario Rigoni Stern, suo maestro ideale, il racconto si muove su un confine delicato, dove le parole diventano suono, ritmo, materia viva.
“Elos aveva un’amica: Anokè.
Anokè
Portava farine
Patate terrose
Terrine di rape
Tuberi dolci
Mandorle e noci
Miele
Vaniglia
Acacia
Fichi
Anokè cantava.“

“Sfoglierete, troverete una narrazione che si fa poesia, e poi torna indietro alla narrazione, su un crinale delicato e sapiente di colori alternati, come un bosco in autunno, che qui è ancora verde, ma lì già vira al giallo e al rosso.”
Paolo Malaguti
Accanto al testo, le tavole di Gianluca Garofalo, illustratore capace di costruire atmosfere dense e immersive, amplificano il senso della storia: il bianco immobile della neve si scontra con il rosso vivo dei personaggi, creando un contrasto visivo potente, quasi emotivo.
Il mondo naturale si fonde con quello interiore: rami, foglie, pellicce, vento. Tutto sembra partecipare al viaggio di Elos. Le immagini non illustrano soltanto, ma aprono nuove possibilità di lettura, lasciando spazio all’immaginazione.
“Io non dico tutto, tu non dici tutto, e nei rispettivi silenzi chi ci leggerà e ci osserverà troverà nuovi messaggi, che noi due da soli non potevamo nemmeno immaginare.”
Paolo Malaguti

Le parole si piegano, si inventano, si trasformano: Elos si “incarpinisce”, Anokè “maggiociondola”, Saino “tucchetta”. È un linguaggio che sorprende e avvolge, capace di restituire il caos e la bellezza dei pensieri.
Anche i nomi raccontano: Elos come durezza o immobilità, Anokè come sollievo, Saino come gioia che si muove. Piccoli indizi che arricchiscono una lettura già stratificata.
Elos è un libro da attraversare con lentezza.
Perché parla di solitudine senza giudicarla, e di ritorno senza forzarlo.
È una storia che può aprire dialoghi veri con ragazze e ragazzi, soprattutto su quei silenzi che spesso non trovano parole.
Ma è anche un albo per adulti, per chi sa riconoscere quei momenti in cui si resta fermi, in attesa che qualcosa, o qualcuno, ci aiuti a rimetterci in cammino.
Titolo: Elos
Autori: Federica Ortolan (testi) – Gianluca Garofalo (illustrazioni)
https://www.instagram.com/federica.ortolan/ – https://www.facebook.com/federica.ortolan.7
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Editore: edizioni corsare – sito internet: https://www.edizionicorsare.it/
https://www.facebook.com/edizioni.corsare – https://www.instagram.com/edizionicorsare/
Anno di pubblicazione: 2026
Categoria: Albi illustrati
Età consigliata: Dai 9 anni


