Due misteri, un solo sguardo sul mondo: le avventure di Ted Spark tra Londra e New York



Ted Spark torna a indagare con la sua mente brillante e fuori dagli schemi.

Due storie diverse, unite da uno sguardo unico sulla realtà, dove la logica diventa un dono e la diversità un valore da celebrare.


Ci sono libri che restano nel cuore perché riescono a far convivere emozione e ingegno, mistero e umanità. Il mistero del London Eye e Il mistero del Guggenheim appartengono a questa rara categoria: due romanzi che si inseguono e si completano, legati dalla stessa voce narrante, quella di Ted Spark: un ragazzo che guarda il mondo con un “sistema operativo diverso”.

Il primo, Il mistero del London Eye, è ormai un classico della narrativa per ragazzi. Uscito in Italia nel 2011, ha conquistato generazioni di lettori e insegnanti, diventando uno dei titoli più consigliati nelle bibliografie scolastiche.
È ritornato in una nuova edizione ad alta leggibilità, pubblicata da uovonero nel 2024, impreziosita dalla copertina di David Dean e accompagnata da una Guida Libristica scaricabile tramite QR code, pensata per portare la lettura in classe con percorsi, attività e collegamenti interdisciplinari.

Come ha scritto Sante Bandirali:

“Se un libro è progettato in modo da poter essere letto sia da chi ha difficoltà di lettura sia da chi non ne ha, è in grado di creare un senso di appartenenza, una comunità di lettori, dove non c’è il migliore o il peggiore, ma semplicemente tanti percorsi personali di lettura.”

Nel romanzo, tutto comincia con una gita sul London Eye. In trenta minuti, il cugino di Ted, Salim, scompare nel nulla.

È l’inizio di un’indagine che metterà alla prova non solo la logica impeccabile di Ted, ma anche il legame con la sorella Kat.

Dietro la trama gialla, però, c’è molto di più: la scoperta della diversità come lente preziosa sul mondo.

“Di questo romanzo ricorderò una frase per me molto significativa, ossia: ‘dipende da quale punto di vista si guarda la realtà’ perché mi ha insegnato che la realtà delle cose può avere mille volti e che dipende da noi scegliere il punto di vista.”

Una lettrice su LaRepubblica@scuola

La forza del racconto sta nella voce limpida e ironica del protagonista, capace di trasformare la neurodivergenza in chiave di conoscenza. Come sottolinea Simonetta Agnello Hornby nella prefazione:

“Sin dalla prima pagina, Il mistero del London Eye prende il lettore: la prosa scattante, ironica, elegante e la trama avvincente lo catturano e lo portano a considerazioni e pensieri molto seri, non del tutto confortanti ma in grado di infondere speranza.”

Dopo l’enorme successo del primo libro, con oltre 180mila copie vendute e il Premio Andersen 2012 come miglior romanzo oltre i 12 anni, Ted e Kat tornano in scena con Il mistero del Guggenheim, scritto da Robin Stevens, da un’idea di Siobhan Dowd.

Tre mesi dopo la loro prima avventura, i due fratelli e il cugino Salim volano a New York per una vacanza che si trasforma in un nuovo intrigo: un quadro di Kandinskij viene rubato al Guggenheim Museum, e la zia Gloria, curatrice della mostra, è accusata ingiustamente.

Inizia così un’indagine tra i grattacieli della Grande Mela, tra logica, humour e colpi di scena. La Stevens raccoglie l’eredità di Dowd con rispetto e brillantezza:

“La scrittura abile e filosofica di Robin Stevens si presta perfettamente alla continuazione dell’opera della Dowd.”

The Guardian

Ancora una volta, è il modo di pensare di Ted a fare la differenza: “Il cervello di Ted, come scrive lui stesso in Il mistero del London Eye, gira infatti con ‘un sistema operativo diverso’ da quello delle altre persone, permettendogli di vedere nessi e creare connessioni cui gli altri difficilmente farebbero caso.”

E proprio questa prospettiva insolita diventa la chiave per risolvere il mistero, ma anche per comprendere quanto la diversità sia una risorsa e non un limite.

Come nel primo romanzo, anche Il mistero del Guggenheim è accompagnato da una Guida Libristica con percorsi e attività per esplorare il libro in classe. Uno strumento che trasforma la lettura in un’esperienza condivisa, accessibile e inclusiva, capace di unire i ragazzi in un dialogo aperto sulla percezione del mondo e sulla forza delle differenze.

“Ogni singola parola scritta da Siobhan Dowd è talmente preziosa che i suoi soggetti anche dopo la sua prematura morte hanno trovato casa e sono diventati libri.”

Angela Catrani, Libri Calzelunghe

Perché leggerli? Perché dietro il fascino dell’indagine e il ritmo del giallo, questi due romanzi custodiscono un messaggio profondo: non c’è un solo modo di guardare la realtà. La mente di Ted Spark ci insegna a cambiare prospettiva, a vedere ciò che sfugge e ad accogliere la diversità come un dono.

Leggere Il mistero del London Eye e Il mistero del Guggenheim significa attraversare due città, Londra e New York, ma soprattutto imparare che ogni persona è un universo unico da scoprire.


Titolo: Il mistero del London Eye
Autori: Siobhan Dowd (testi) – David Dean ( illustrazione di copertina) – Sante Bandirali (traduzione)
https://www.instagram.com/periphoniste/https://www.instagram.com/daviddeanillustration/
Editore: uovonero – Collana I geodi – sito internet: http://www.uovonero.com
https://www.facebook.com/@uovoneroedizionihttps://www.instagram.com/uovoneroedizioni/
Anno di pubblicazione: 2024
Categoria: Narrativa per ragazzi
Età consigliata: Dagli 11 anni
Nuova edizione ad alta leggibilità con Guida Libristica


Titolo: Il mistero del Guggenheim
Autori: da un’idea di Siobhan Dowd – Robin Stevens (testi) – David Dean ( illustrazione di copertina) Sante Bandirali (traduzione)
https://www.instagram.com/redbreastedbird/ https://www.instagram.com/periphoniste/ https://www.instagram.com/daviddeanillustration/
Editore: uovonero – Collana I geodi – sito internet: http://www.uovonero.com
https://www.facebook.com/@uovoneroedizionihttps://www.instagram.com/uovoneroedizioni/
Anno di pubblicazione: 2025
Categoria: Narrativa per ragazzi
Età consigliata: Dagli 11 anni
Nuova edizione ad alta leggibilità con Guida Libristica


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