Il mio vissuto si mescola, si confonde e si perde nella storia collettiva delle donne,
donne la cui vita ha condizionato la mia e, nel bene e nel male, le mie scelte.

Ci sono libri che nascono da un’urgenza profonda, da una voce che non può più restare in silenzio. Americhea di Antonella Restelli, illustrato da Sara Cimarosti e pubblicato da edizioni corsare, è uno di quei libri. È un romanzo autobiografico che scava nelle pieghe della memoria per trasformare il dolore in consapevolezza e il ricordo in testimonianza.
L’autrice, filmmaker e documentarista, ha dedicato la sua carriera a raccogliere testimonianze di donne e uomini che hanno attraversato la storia: dai campi di concentramento alla Resistenza, fino ai racconti dei più fragili. Con Americhea porta finalmente in primo piano la propria storia, restituendo alla collettività ciò che per troppo tempo è rimasto nascosto.
“Le donne non parlano per vergogna.
Parli e nessuno ti crede, o ancor prima, ti ascolta.”
Da questa ferita nasce la narrazione di Antonella, una bambina allegra e gentile cresciuta a Bologna negli anni Settanta, figlia di una famiglia del Sud che si trasferisce al Nord inseguendo nuove opportunità. In un’Italia che vibra di rivoluzioni giovanili, tra cortei, concerti, manifestazioni e parole come sorellanza e autocoscienza, Antonella diventa adolescente e poi donna. Ma dietro la ribellione e il fermento, si nasconde un disagio sottile, un dolore profondo che resta in silenzio troppo a lungo.

Nel suo percorso di terapia, incontro dopo incontro, “la porta sul passato si schiude rivelando solitudine, ansie, attacchi di panico e le violenze subite, senza farne parola con nessuno.” La scrittura diventa allora uno spazio di libertà, una forma di riscatto e di restituzione.

L’autrice afferma con forza:
“Scrivo per le nuove generazioni di bambine e ragazze, perché possano scorgere i segnali di pericolo, per riconoscere i predatori e non trasformarsi in vittime. Scrivo per i ragazzi affinché imparino il rispetto e siano capaci di accettare un no.”
Attraverso le pagine di Americhea, la voce di Antonella si intreccia con quella di tante donne che l’hanno preceduta: deportate, partigiane, madri, figlie, sorelle. Donne che hanno lottato per la libertà, la dignità e la memoria.

Il personale è politico, uno slogan femminista dei miei sedici anni, ha accompagnato la mia esistenza.”
E questa verità attraversa tutto il romanzo.
Le illustrazioni di Sara Cimarosti, realizzate con collage e tre soli colori, giallo, blu e nero, amplificano l’emozione del racconto: corpi che si tendono, fili che si aggrovigliano, fumo e silenzi che prendono forma. Ogni tavola è un frammento visivo di quella lotta interiore che cerca voce, luce, respiro.

L’illustratrice, formatasi all’ISIA di Urbino e oggi docente e visual designer, lavora tra digitale e analogico creando immagini evocative, forti e poetiche. Le sue illustrazioni non decorano il testo: lo accompagnano, lo scavano, lo completano.
Leggere Americhea significa attraversare la memoria di un Paese e quella, altrettanto viva, di una donna che ha scelto di non tacere più. È un libro che parla a chi è pronto ad ascoltare, a chi vuole comprendere la fragilità e la forza del dire “no”. Perché la libertà, quella vera, nasce sempre dal coraggio di raccontarsi.
Titolo: Americhea
Autore: Antonella Restelli (testi) – Sara Cimarosti (illustrazioni)
https://www.instagram.com/sara_cimarosti/ – https://www.facebook.com/saracimarosti73
Editore: edizioni corsare – sito internet: https://www.edizionicorsare.it/
https://www.facebook.com/edizioni.corsare – https://www.instagram.com/edizionicorsare/
Anno di pubblicazione: 2025
Categoria: Narrativa Young Adult
Età consigliata: Dai 16 anni

